L’attentatore della sinagoga si è ispirato alla strage di Christchurch


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Il 19enne John Earnest, che si dichiara suprematista bianco, antisemita e islamofobo, ha attaccato la sinagoga di Poway, nella Contea di San Diego, negli Stati Uniti, con l’intento di emulare le stragi nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. È entrato nell’edificio di culto il sabato mattina, mentre i fedeli celebravano l’ultimo giorno delle festività della Pasqua ebraica, armato di un fucile semi-automatico Ar 15, ed è riuscito a sparare una quindicina di colpi. Ha ucciso una donna, di 60 anni, e ferito altre tre persone, tra cui il rabbino – colpito alla mano – e una bambina di 8 anni.

Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, la donna, identificata poi in Lori Gilbert-Kaye, è stata colpita mentre faceva da scudo al rabbino Yisroel Goldstein. La rete la sta celebrando come una eroe. Così come Almog Peretz, il 31enne israeliano, ferito mentre proteggeva la nipotina – raggiunta anche lei da alcune schegge – e gli altri fedeli. 

Ora il mondo fa i conti con l’ennesimo attacco a fedeli innocenti. Il presidente americano, Donald Trump, lo ha definito “un crimine d’odio”. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, lo ha considerato “un duro colpo per il popolo ebraico”. Per il presidente israeliano, Reuven Rivlin, è “un doloroso richiamo che l’antisemitismo e l’odio per gli ebrei sono ancora presenti ovunque”. “È solo attraverso l’educazione per la memoria dell’Olocausto e l’insegnamento della tolleranza che saremo in grado di affrontare questo flagello”, ha affermato. Il sindaco di Poway, Steve Vaus, ha elogiato il “coraggio delle persone che sono intervenute e hanno permesso di evitare una strage”

Il 19enne, incensurato e arrestato subito dopo l’attacco, secondo i media locali aveva annunciato il suo intento in una lettera aperta pubblicata sul web. “La esamineremo per verificare la sua autenticità”, ha spiegato lo sceriffo della Contea, Bill Gore. Il testo sarebbe ispirato al manifesto di Brenton Tarrant, il terrorista che il 15 marzo scorso uccise 50 musulmani in due moschee di Christchurch, in nuova Zelanda. Rivendica inoltre anche l’incendio contro una moschea della California, una settimana dopo gli attacchi di Tarrant. 

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Autore dell'articolo: admin