L'attacco diretto del Movimento ai sindacati sul salario minimo



Il Movimento 5 stelle si dice interdetto e preoccupato per “l’atteggiamento ostile dei sindacati verso riforme che, finalmente, mettono al centro il lavoratore”. E in un lungo post sul ‘Blog delle stelle’ dal titolo ‘La risposta del MoVimento 5 Stelle ai sindacati’ spiega: “Questi attacchi continui alla nostra proposta sul Salario Minimo Orario Legale, portati a braccetto con Confindustria, ispirano alcune domande: da che parte stanno i sindacati? E, soprattutto, dove sono stati finora? Quali interessi rappresentano? Perché continuano ad accettare salari da fame da 3-4 euro l’ora e non sostengono un salario legale di minimo 9 euro lordi l’ora? E se 9 euro l’ora sono troppi per un lavoratore, cosa pensano degli stipendi e delle pensioni d’oro di molti sindacalisti?”.

E ancora: “I sindacati dovrebbero tornare a rappresentare seriamente i lavoratori e battersi per i loro diritti. Non pensare solo a chiedere i voti per i loro partiti di riferimento e a curare il loro portafoglio?”. La verità, prosegue il post, “è che se si continuano a fare guerre per difendere interessi personali, l’Italia non crescerà mai. Ed è responsabilità di tutti imparare ad andare oltre, per un bene collettivo”.

“Tutti ricordiamo l’immagine di Susanna Camusso e Matteo Renzi che se la ridono beatamente mentre il Jobs Act colpiva i lavoratori, precarizzando in modo selvaggio il mondo del lavoro italiano”, scrivono i pentastellati, ed è “stato lo stesso Mario Monti a dichiarare che la sua Manovra ‘lacrime e sangue’ fu discussa con i leader delle federazioni sindacali, che poi si limitarono a solo due ore simboliche di sciopero”.

Ma, sottolineano, “due milioni e mezzo di persone, tra cui anziani e bambini, grazie al Reddito di cittadinanza hanno oggi la possibilità di avere un piatto in tavola, di curarsi, di comprarsi occhiali da vista e di poter riscaldarsi l’inverno. Abbiamo affrontato immediatamente questo dramma sociale perché era una priorità assoluta per il Paese. Dai sindacati solo critiche, ultima la colossale figuraccia di Landini“.

E ancora: “La Cgil ci accusa di essere assente nelle grandi vertenze. Ma proprio oggi i nostri Ministri sono a Taranto per il tavolo istituzionale permanente. Non era mai successo. Luigi Di Maio ha reintrodotto la Cassa integrazione per cessazione, eliminata da Renzi, che ha dato respiro a migliaia di famiglie finite sul lastrico, e sta lavorando giorno dopo giorno per risolvere le tante vertenze ereditate dagli anni passati. Sta facendo cioè quello che i sindacati hanno smesso di fare da molti anni!”.

Prosegue il post: “La Cgil ci accusa di dividere l’Italia con l’Autonomia quando sanno benissimo che la nostra posizione dichiarata presuppone il rispetto della solidarietà nazionale sancita dalla Costituzione italiana” e “ci attaccano sulla Flat Tax, ma abbiamo sempre detto che non sarà per i ricchi ma a favore delle famiglie impoverite, e sull’immigrazione, quando per la prima volta è stata impostata una politica migratoria da Paese serio, responsabilizzando l’Europa sulla ridistribuzione dei migranti”.


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Autore dell'articolo: admin