L’assistenza territoriale non coinvolge le farmacie (spesso unico presidio sanitario in zone interne)


Dispensano non solo farmaci ma anche consigli, aiutano soprattutto anziani e malati cronici ad assumere in modo corretto le medicine, sono presenti in modo capillare anche in zone interne e disagiate. Le farmacie, per, spesso sono ancora escluse o poco coinvolte nell’assistenza territoriale, come invece prevede il Piano nazionale cronicit ma anche la cosiddetta farmacia dei servizi, istituita dalla Legge n. 69 del 2009, stenta a decollare. quanto emerge dal primo rapporto sulle farmacie realizzato da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma, col sostegno non condizionato di Teva, che ha coinvolto un campione di 1275 farmacie, di cui una su quattro si trova nelle aree interne del Paese, cio lontane dai centri abitati e dove i servizi pubblici sono scarsamente presenti, se non del tutto assenti, con la farmacia unico presidio sanitario facilmente accessibile.

Prestazioni in farmacia a pagamento

A quasi dieci anni dall’entrata in vigore delle norme sulla farmacia dei servizi (e successivi decreti attuativi), l’erogazione di una serie di prestazioni sanitarie nelle farmacie, pubbliche e convenzionate, ancora non avviene nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, ma i cittadini devono pagare nella maggior parte dei casi. La Legge di Bilancio 2018 aveva stanziato i fondi per avviare in 9 regioni, nel triennio 2018-20, la sperimentazione della farmacia dei servizi, in regime di Ssn, quindi senza costi per i cittadini. Attualmente la sperimentazione non ancora partita. Il Ministero della Salute riferisce che a breve un gruppo tecnico dovrebbe definire le proposte sulle prestazioni che saranno erogate a carico del servizio sanitario in tutte le farmacie che parteciperanno alla sperimentazione. 

Cup, esami e campagne di prevenzione

In molte farmacie gi possibile trovare alcuni servizi previsti dalle norme, come il CUP. Dall’indagine emerge che presente nel 63 per cento delle farmacie. Si tratta di un servizio apprezzato ma forse ancora poco conosciuto visto che non sempre opera a pieno regime: il numero di prenotazioni a settimana oscilla tra un minimo di zero e un massimo di 700. La quasi totalit delle farmacie effettua le prenotazioni di esami e prestazioni specialistiche ambulatoriali, in circa quattro farmacie su dieci possibile pagare anche il ticket e ritirare i referti. Nell’85 per cento dei casi il cittadino non paga nulla per il servizio CUP in farmacia. Le farmacie coinvolte nell’indagine erogano (a pagamento) prestazioni analitiche di prima istanza (nel 78 per cento dei casi) quali test di autodiagnosi – per misurare soprattutto glicemia, colesterolo, trigliceridi, emoglobina glicata -ed esami di secondo livello mediante dispositivi strumentali (nel 64 per cento dei casi), dalla pi comune misurazione della pressione arteriosa al monitoraggio della pressione nelle 24 ore con holter pressorio. Quasi tutte le farmacie che hanno partecipato all’indagine (87 per cento) aderiscono alle campagne gratuite di prevenzione e screening realizzate da ASL e Regioni. 

Il ruolo di supporto ai malati cronici

L’indagine si focalizzata sul ruolo delle farmacie nella gestione delle cronicit, in particolare sul supporto all’aderenza terapeutica, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale cronicit. Ebbene, solo 7 farmacie su cento sono coinvolte nell’Adi- Assistenza domiciliare integrata e, laddove esistono sul territorio forme di medicina di gruppo (sotto forma di AFT/UCCP), il farmacista coinvolto solo nel 10 per cento dei casi. Pi di quattro farmacie su dieci (44 per cento) partecipano a progetti e iniziative a supporto dell’aderenza terapeutica per persone che soffrono di patologie croniche, in particolare cardiovascolari, endocrine, respiratorie e metaboliche. In nove casi su dieci i servizi svolti, per, non sono remunerati. Solo nel 4 per cento dei casi sono remunerati dalla Regione, in un altro 4 per cento dalla ASL e nel 2 per cento dei casi dalle aziende farmaceutiche. Un focus dell’indagine ha riguardato le aree interne del Paese. Ebbene, solo in 11 delle 72 strategie elaborate (o in via di elaborazione) per lo sviluppo dei servizi nelle aree interne sono presenti degli espliciti richiami al ruolo delle farmacie.

21 novembre 2018 (modifica il 21 novembre 2018 | 11:07)

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Autore dell'articolo: admin