L’appello di Amal Clooney contro le stragi di ostaggi drusi da parte dell’Isis


L'appello di Amal Clooney contro le stragi di ostaggi drusi da parte dell'Isis

 Afp


 Amal Clooney




L’Isis ha ripreso a uccidere gli ostaggi drusi catturati nel luglio scorso in Siria, nella provincia di Sweida: l’orrore è stato documentato in un video e adesso è scesa in campo Amal Alamuddin, la moglie di George Clooney, avvocato per i diritti umani e drusa lei stessa, per chiedere alla comunità internazionale di salvare il gruppo di donne e bambini, da mesi in ostaggio.

Il gruppo, 32 donne e bambini, fu catturato a luglio nel corso di un rastrellamento seguito a una serie di attacchi kamikaze in alcuni villaggi della comunità, costati la vita a oltre 250 persone, una delle peggiori atrocità commessa dal sedicente Stato Islamico ai danni dei civili di una nazione insanguinata da sette anni di guerra civile. Un video raccapricciante postato lunedì dai terroristi mostra Tharwat Abu Ammar, 25 anni, in ginocchio, affiancata da due fanatici estremisti con il volto coperto che le puntano le armi contro. Uno di loro avverte che se i terroristi dell’Isis rinchiusi nelle prigioni siriane non saranno rilasciati entro tre giorni, e se il regime di Assad non porrà fine ai suoi bombardamenti su Idlib, “il resto degli ostaggi subirà la stessa sorte di questa donna apostata drusa”. E a quel punto si sentono risuonare i due colpi di arma da fuoco.

L’appello di Amal Clooney, che è una drusa libanese, è in prima pagina sul Times: “L’orribile attacco dell’Isis alla comunità drusa di Sweida e la cattura di donne e bambini, dimostra che l’Isis è ancora una minaccia per i civili innocenti”. “Ancora una volta questo gruppo commette crimini orribili davanti ai nostri occhi. Devono essere fermati e devono essere puniti”.

L'appello di Amal Clooney contro le stragi di ostaggi drusi da parte dell'Isis

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 Amal Clooney

L’omicidio della 25enne è il secondo nel gruppo di ostaggi: ad agosto era stata decapitata una ragazza di 19 anni, studentessa di ingegneria, catturata con la madre. Secondo il conteggio della comunità, nel gruppo sono già morti altri tre prigionieri, tra i quali una donna che era in avanzato stato di gravidanza.

I drusi sono una delle più piccole minoranze religiose al mondo, che mescola elementi di islam e cristianesimo e, come gli yazidi, è considerata eretica dall’Isis: circa 700 mila drusi vivono in Siria, per lo più a Sweida. La comunità ha scritto una lettera appello all’Onu per chiedere aiuto e ricordare che “anche i bambini sono stati sgozzati” dall’Isis.

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Autore dell'articolo: admin