L’affluenza alle Europee cresce quasi ovunque, ma è stabile in Italia


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Miguel MEDINA / AFP
 


Una donna al voto per le Europee 2019 a Milano




I cittadini dell’Ue hanno voglia di dire la propria, quasi ovunque: l’affluenza per le elezioni dell’Europarlamento è in crescita, con qualche record rispetto alle precedenti tornate elettorali europee. Un leggero calo è stato segnalato a Malta, in Bulgaria e in Portogallo.  E in aumento, a volte anche un raddoppio come nel caso della Polonia, in tutti gli altri Paesi.

In Italia la percentuale dei votanti è stabile, a mezzogiorno secondo i dati del ministero dell’Interno (con 5400 sezioni su 7.915) ha votato il 16,2% degli aventi diritto. Affluenza di fatto in linea con le elezioni del 2014 (16,01%).

In Francia, dove è un duro testa a testa tra gli europeisti del partito del presidente Emmanuel Macron (La Republique en Marche) e i sovranisti del Rassemblement national di Marine Le Pen, alle 17 ha votato il 43,29% degli aventi diritto, 8,2 punti percentuali in più rispetto all’affluenza della stessa ora nel voto del 2014, quando aveva votato il 35,07%. Lo riferisce il ministero dell’Interno. 

Dal 1979, data delle prime elezioni europee, il tasso di partecipazione non è mai stato così alto. “Questo tasso di partecipazione a mezzogiorno è vicino al primo turno delle elezioni parlamentari del 2017 (il 19,24% per una partecipazione finale di quasi il 49%)”, commenta su Le Figaro Jean-Daniel Levy, direttore del dipartimento Politica e opinione dell’Istituto di sondaggi Harris Interactive.

Cresce anche in Germania l’affluenza per le elezioni europee: alle 14 aveva votato il 29,4%, quasi 4 punti percentuali in più rispetto al 25,6% del 2014.

È boom di affluenza per le elezioni europee anche in Austria, dove finora ha votato circa il 58% degli aventi diritto, il 13% in più rispetto al 45% della scorsa tornata elettorale, nel 2014. 

Numeri record arrivano anche dalla Polonia, dove alle 12 aveva già votato il 14,39%, il doppio del 7,31% che aveva votato cinque anni fa alla stessa ora.

In Romania, cinque ore prima dei seggi è stata superata l’affluenza del 32%, il dato finale delle elezioni del 2014. E arrivano foto in giro dall’Europa di lunghe code di cittadini romeni che votano all’estero, in particolare in alcune città tedesche. A Monaco alcune video segnalano file chilometriche davanti al Consolato generale della Romania.

In Spagna, dove solo il 28 aprile scorso si era votato per le legislative, è tornato alle urne alle 14 il 34,71% degli aventi diritto, ben 11 punti percentuali in più rispetto alla scorsa tornata del 2014, quando alla stessa ora votò il 23,87%. 

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