La visione periferica di Marina Ballo Charmet



Nell’affollato panorama della fotografia contemporanea il lavoro di Marina Ballo Charmet appare come una singolarità. Le sue immagini ritraggono ciò che rimane sulla soglia della percezione, quello spazio intermedio dove affiorano «il rumore di fondo della mente», la latenza, la multivocità dell’esperienza quotidiana, e sottolineano al tempo stesso quanto nel visibile vi è di incerto, di alieno: la sua qualità perturbante. Nata a Milano nel 1952, attiva da più di tre decenni, Ballo Charmet fissa sulla pellicola 35mm spazi anonimi … Continua


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