La virgola di Isgrò per l’Angelo Ribelle



C’è un verso di Dante che potrebbe cogliere il gesto più tipico, e persino l’etimo psicologico, dell’arte di Emilio Isgrò: «ma tu che sol per cancellare scrivi» (Par. XVIII, 130). Dante lo riferiva a un papa fedifrago e opportunista, ambiguo fustigatore di eretici, ma al presente quello stesso verso si ricarica di un senso imprevisto se riferito a un artista eretico sul serio come alla pratica che, da oltre cinquant’anni, testimonia la sua produzione (il suo esistere, il suo senso … Continua


PAGINA UFFICIALE: https://ilmanifesto.it/feed/

Autore dell'articolo: admin