La vendetta del ragazzo con le molotov contro i bulli a scuola


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Ha lanciato alcune molotov all’interno della sua scuola, ed è stato arrestato con l’accusa di strage. Attimi di paura ieri mattina alle 8.20 all’istituto superiore Rosselli di Aprilia.

Uno studente, vestito con la mimetica e con uno zaino pieno di molotov costruite artigianalmente, ne ha lanciate tre nei corridoi e lungo le scale causando il panico tra gli studenti che sono stati immediatamente evacuati.

La struttura scolastica non ha riportato danni gravi e non ci sarebbero stati feriti. A quel punto, proprio mentre cercava di darsi alla fuga passando per una porta di sicurezza, il giovane sarebbe stato fermato da due assistenti tecnici della scuola che hanno raccolto le sue prime parole.

I due assistenti hanno calmato il ragazzo il quale, secondo il racconto di uno di loro, avrebbe riferito di avere compiuto questo gesto per via di atti di bullismo da parte di tre compagni di classe di cui era stato vittima.

Di lì a poco il ragazzo è stato arrestato dai carabinieri che si stanno occupando delle indagini. I carabinieri stanno prendendo in considerazione tutte le piste ma al momento la pista più accreditata resta quella della vendetta contro atti di bullismo.

“Fortunatamente non ci sono stati feriti – ha affermato il comandante provinciale dei carabinieri, Gabriele Vitagliano – stiamo cercando di capire cosa sia accaduto e le ragioni di questo gesto”.

Sconvolta la preside dell’istituto, Viviana Bombonati: “Stiamo tutti bene, questa giornata poteva trasformarsi in tragedia”, ha osservato. I docenti ora sono riuniti per cercare di capire cosa sia accaduto: “Qualche giorno fa – ha dichiarato ancora la preside – il ragazzo non si è presentato a una interrogazione programmata e per questo aveva avuto attriti con la classe ma si tratta di un episodio isolato, i docenti non avevano mai ravvisato problemi da questo studente. Sicuramente siamo tutti sconvolti, ci stiamo riunendo per cercare di capire cosa sia accaduto e se avremmo potuto fare di più per questo giovane”.

Del caso di sta occupando la Procura presso il tribunale per i minorenni di Roma. Il ragazzo è stato trasferito al centro di prima accoglienza per minori della Capitale. “Siamo sconvolti per quanto accaduto. Questa vicenda deve farci riflettere e portare le istituzioni, la scuola ad avere un nuovo rapporto con le famiglie che devono aiutarci a costruire un percorso di sostegno per i nostri ragazzi”, questo il commento del sindaco di Aprilia, Antonio Terra.

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“Ora – ha aggiunto il sindaco – il nostro lavoro è capire le cause di questo gesto e cercare di andare a fondo anche per comprendere le ragioni che hanno spinto questo ragazzo a compiere un atto cosi’ grave. Se sarà confermata la pista del bullismo, certi episodi devono portarci ad interrogarci sul nostro ruolo e sul fatto che i nostri ragazzi dimostrano un grande disagio al quale spesso rischiamo di non dare risposte adeguate. In tal senso le famiglie devono aiutarci, devono contribuire al nostro lavoro e a quello della scuola. Certamente – ha concluso il sindaco di Aprilia – siamo preoccupati e abbiamo bisogno, come comunità, di riflettere e di unirci per aiutare i nostri giovani”.

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