La Tesla violata dagli hacker fa felice Elon Musk: «Bene così»


La Tesla Model 3, l’elettrica pi venduta in Europa a soli due mesi dalla sua commercializzazione, stata hackerata. La notizia, in mesi nei quali non si fa che parlare di guida autonoma, condivisione dell’auto tramite smartphone, e mobilit connessa, potrebbe trarre in inganno, ma la casa di Elon Musk ha dichiarato: proprio quello che volevamo e tutto andato secondo i piani. Il fatto accaduto alla dodicesima edizione dell’evento Pwn2Own a Vancouver, uno dei raduni pi importanti di ricercatori e hacker, invitati per trovare buchi nei software dei partecipanti, con nomi del calibro di Microsoft, Apple, Firefox e via dicendo. Per la prima volta in questo hackaton, la maratona hacker, accanto alle categorie Browser Web, Applicazioni Enterprise e Software di Virtualizzazione, c’era la sezione Automotive.

La sfida

La sfida nel caso di Tesla era quella di riuscire a trovare un buco, se c’era, nel software che controlla e protegge la vettura, accedere al maxi display dell’infotainment dal quale si gestisce praticamente tutto, e far apparire un messaggio sul display. Il tutto da remoto. Ebbene i componenti del team Fluoroacetate, Richard Zhu e Amat Cam, sono riusciti a bypassare il sistema di protezione dell’auto, sfruttando un bug relativo al browser per la navigazione. Tesla ha gi annunciato che il problema verr risolto con un aggiornamento software. Questo genere di eventi sempre pi in voga tra chi produce software che andranno poi installati sui nostri pc, tv, dispositivi smart home e anche auto, perci i produttori mettono in palio premi in denaro sempre pi rilevanti.

Al Pwn2Own quest’anno i premi per i ricercatori erano di oltre mezzo milione di dollari, dei quali ben 375.000 sono andati al team che ha hackerato la Model 3, che tra l’altro ha vinto pure l’automobile. Non la prima volta che una Tesla, riscontra problemi di vulnerabilit sulla sicurezza. Mesi fa, si parlato di un buco che permette di clonare la chiave, o meglio la tessera, con la quale si accede all’auto, facendolo utilizzando solo smartphone e tablet. Nell’era dell’Internet of Things, e nello specifico della mobilit connessa, garantire la massima sicurezza diventer un’esigenza fondamentale, e i contest con hacker come protagonisti saranno sempre pi frequenti. Nel caso della Model 3, si trattato del primo caso al mondo nel quale una casa automobilistica vi ha partecipato. Una Tesla hackerata, a fin di bene.

27 marzo 2019 (modifica il 27 marzo 2019 | 15:27)

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Autore dell'articolo: admin