La tecnologia sanitaria BlockChain abbraccia la piattaforma sulle epatiti


Mettere sotto BlockChain la piattaforma dell’ISS sulle epatiti virali (PITER) – dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS (Istituto Superiore di Sanit) – rappresenta un passaggio pionieristico, il primo esempio italiano di “democratizzazione” di un database sanitario di cui i centri specialistici afferenti al progetto condivideranno e utilizzeranno i contenuti, secondo una metodologia che garantisce ai centri la massima trasparenza, ovvero una sorta di propriet condivisa in cui ogni modifica apportata viene vista in tempo reale da tutti, e assicura al tempo stesso ai cittadini privacy e incorruttibilit dei dati dall’esterno.

Che cos’ BlockChain

La tecnologia BlockChain, infatti, – spiega Stefano Vella – altro non che un registro decentralizzato, di cui ogni centro detiene una copia, e ogni volta che un dato viene modificato, la modifica viene riportata su tutte le copie della rete con un doppio obiettivo: avere sempre una copia aggiornata di tutti i dati in ciascuna sede e identificare immediatamente eventuali attacchi ad uno dei database che, pur essendo riconosciuto come “differente” dalle altre copie, pu essere congelato senza impedire che gli altri centri lavorino in sicurezza. Sar pi semplice sia l’interrogazione che l’aggiornamento da parte di ciascun centro. I dati della “Piattaforma Italiana per lo studio delle Terapie delle Epatiti Virali” (PITER) dell’ISS saranno di fatto il primo Registro Italiano a essere realizzato con tecnologia BlockChain. Tutti gli epatologi e infettivologi del territorio disporranno cos della pi grande casistica di ricerca clinica sul tema con i dati di pi di 10 mila pazienti e 100 centri clinici raccolti nella piattaforma.

La privacy

La richiesta di trasparenza nella gestione dei dati sensibili crescente e supportata anche dalle nuove regole europee in tema di privacy, afferma Antonio Gaudioso, segretario generale Cittadinanzattiva. La nostra idea non di vietare l’utilizzo delle informazioni personali a scopo di ricerca, ma di avere visibilit e trasparenza su chi le utilizza e a che scopo, dietro un esplicito consenso informato, fornendo possibilmente anche un ritorno a chi mette a disposizione in modo consapevole le proprie informazioni sulla salute rinforzando cos un’alleanza tra ricercatori e cittadini che fa bene a tutto il sistema.

La prospettiva dell’ISS

La prospettiva dell’ISS chiara nelle parole del suo Presidente: L’Istituto da sempre – conclude Ricciardi – si fregia di essere un punto di riferimento per la ricerca italiana e comprende bene quanto la digitalizzazione delle informazioni e una loro accurata gestione possano fare la differenza in una sanit che dovr sempre pi dimostrare di fornire risultati di outcome clinico misurabili e facilmente consultabili da chi, come noi, ha un ruolo di vigilanza per la salute pubblica dei cittadini. Da quanto emerso oggi in questa prima edizione di BlockChain in Sanit, capisco che questa tecnologia pu essere strumento essenziale di questa trasformazione.

12 novembre 2018 (modifica il 12 novembre 2018 | 16:22)

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Autore dell'articolo: admin