La sclerosi multipla è la mia amica fedele, amica perché, nonostante tutto, mi ha dato molto. Sono cresciuta e ho voglia di vivere e di non dare più nulla per scontato


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La sclerosi multipla, da qualche anno, è diventata la mia compagna. Lo dico spesso: è una compagna fedele, mi segue ovunque decida di andare. Se provo a correre, lei è dietro di me e se provo a nascondermi, lei mi trova. Peggio di una spia. Sa sempre dove mi trovi, sa sempre dove scovarmi. Ho deciso, così, di camminare parallelamente a lei. Non la lascio più indietro,  tanto mi raggiungerebbe. L’unica cosa che mi scoccia è sapere che non sono più io la padrona assoluta del mio corpo.

Ho imparato a condividere la mia vita,  a darle spazio. Sono nata condividendo la stanza, la vita e le attenzioni degli altri con mio fratello. Io e lui siamo cresciuti e, ora, viviamo in due appartamenti distinti. Ora convivo con Lei. Sono preparata a condividere la vita,  mi ero fatta le ossa. Oggi c’è Lei. Sempre Lei. Non scappo,  le faccio posto. Ora è Lei a pilotare il mio corpo come meglio crede. Ho iniziato anni fa a non vedere da un occhio. Oggi vedo male e vedo i colori in modo distorto.

Ho scosse,  tremori e intorpidimenti alle gambe e alle braccia. Mi davano dell’ansiosa e, invece, ero malata. Sono malata di questa malattia neurodegenerativa. Ho provato diverse cure e, ancora,  non ci siamo,  non abbiamo trovato quella giusta per fermare la sua avanzata. Sono tante le conseguenze delle cure che ho dovuto sopportare. Il mio corpo sta ancora cercando la  soluzione giusta, ma sono positiva e fiduciosa.

La sclerosi multipla è la mia amica fedele,  amica perché, nonostante tutto,  mi ha dato molto. Sono cresciuta e ho voglia di vivere e di non dare più nulla per scontato. Ho capito che voglio essere felice il più a lungo possibile. Ho avuto la fortuna di incontrare persone speciali tra i colleghi di disavventura, ma anche tra i medici e gli infermieri. Ho visto quanta gente sia nata con la voglia di far star bene le altre persone e dedicarsi a questo.

Ci sarebbero tantissime persone alle quali dire grazie dall’inizio di questo viaggio, ci sarebbero tantissimi eroi in questo mondo da ringraziare. Ogni giorno tantissime persone regalano il loro tempo o anche solo un sorriso agli altri.

A.M.

Questa testimonianza rientra nel Progetto «Malattia come opportunità» di Corriere Salute


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Autore dell'articolo: admin