La risposta di Macron a un giardiniere disoccupato ha suscitato polemiche


La risposta di Macron a un giardiniere disoccupato ha suscitato polemiche



Prima il caso Benalla, poi le dimissioni eccellenti nel governo, infine un crollo di consensi, legato soprattutto alla politica economica, che ha portato la sua popolarità sotto quella del vituperato predecessore, Francois Hollande. Non è un bel periodo per Emmanuel Macron e la sindrome da assedio rischia di diventare ancora più acuta, come dimostrano le proporzioni delle polemiche che seguono alcune sue uscite un po’ incaute. A far discutere sui social ora è la risposta data a un giardiniere disoccupato, che lo ha approcciato ieri durante l’apertura al pubblico dell’Eliseo, esponendogli la sua difficoltà nel trovare un lavoro.

“Ho venticinque anni, mando curriculum e lettere di candidatura, non portano a niente”, ha detto il giovane al presidente. “Se sei volonteroso e motivato, negli alberghi, nei caffè, nei ristoranti e nelle costruzioni non c’è nemmeno un singolo posto dove non dicono di essere alla ricerca del personale”, ha replicato Macron, invitandolo – per utilizzare un termine reso famoso da Elsa Fornero – a non essere troppo “choosy”. 

Macron invita quindi il disoccupato a farsi un giro a Montparnasse, che sarebbe piena di offerte di lavoro: “Se attraversassi la strada, te ne troverei uno”. Il tutto è finito con una stretta di mano e il giovane che risponde: “Ho capito, grazie”. E la Confindustria francese, riporta il Guardian, di recente ha parlato di 100.000 posti vacanti nel settore alberghiero e della ristorazione. Macron, però, è ormai, soprattutto in patria, il simbolo del privilegiato che non capisce quel che vivono le classi più deboli e basta poco per scatenare gli utenti di Twitter.

“Totalmente disconnesso dalla realtà dei francesi”, scrive un utente. “Come può uno mostrare tanto disprezzo, tanta mancanza di empatia e tanta ignoranza in soli 30 secondi”, ribatte un altro. Già, perché sono anche le maniere a non aiutare il presidente, talmente convinto della bontà delle sue politiche da definire chi non le appoggia “fannullone” o, di recente, un vecchio “gallo” riluttante al cambiamento, apprezzamento quest’ultimo vissuto come un affronto a una vera e propria icona dell’orgoglio transalpino come Asterix.

Quest’ultima polemica è nondimeno parsa troppo pretestuosa al presidente del partito macroniano En Marche!, Christophe Castaner. “Quello che ha detto il presidente è falso? Se si va a Montparnasse non si scopre che ci sono offerte di lavoro?”, ha dichiarato Castanere in un’intervista televisiva, “preferite le parole al vento? Io preferisco un presidente che dice la verità”.

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Autore dell'articolo: admin