La Regione Siciliana stanzia 180 milioni per i precari e assume 8 mila persone


Sicilia approvata Finanziaria 

Mike Palazzotto / AGF


Nello Musumeci




L’Assemblea regionale siciliana ha approvata la legge di stabilità regionale, al termine di una seduta fiume. Non era bastata la maratona notturna e il disco verde, con 34 voti a favore e 28 contrari, è scattato intorno alle 7.20, al termine dei lavori iniziati poco prima delle 22.30. Ancora in corso i lavori d’aula con l’obiettivo di varare il testo.

Alle 3.30 il dibattito si era interrotto per tre ore dopo, impantanandosi sulle tabelle della Finanziaria che assegna una serie di contributi a pioggia a enti, teatri e consorzi. “Mai piu’ sedute notturne”, ha promesso il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché.

Cosa è stato approvato

Via libera nella notte all’Irca, l’istituto regionale per il credito agevolato alle cooperative e agli artigiani, con l’incorporazione di Ircac e Crias. Resta in piedi Riscossione Sicilia che per legge doveva essere chiusa entro la fine del 2018. Il termine adesso è quello di fine 2019: se non dovesse decollare l’intesa con lo Stato per il subentro dell’Agenzia delle entrate, la Regione dovrà creare una nuova partecipata procedendo nella gestione diretta della riscossione e tutelando i 700 posti di lavoro.

Ok anche all’articolo che assegna un fondo da cui possono attingere i comuni virtuosi che hanno centrato almeno il 65% di raccolta differenziata, i borghi più belli d’Italia e le bandiere blu, nonché i centri storici di Ortigia a Siracusa e Ibla a Ragusa.

Assunzioni e stabilizzazioni precari

Potranno essere rinviati di due anni prepensionamenti in corso alla Regione mentre prima si aveva un anno di tempo per il disco verde ai dipendenti con i requisiti, a patto che via sia il consenso dei lavoratori. Salve le stabilizzazioni dei precari con un plafond di 180 milioni di euro l’anno da parte della Regione e il via libera a circa 8 mila assunzioni bloccate dalla Corte dei Conti. Sì a nuove concessioni per lidi, ristoranti e bar fino al 2020: l’assessorato al Territorio è autorizzato a dare nuove concessioni ma con procedura di gara pubblica secondo l’emendamento fatto votare dal M5s. Stralciato l’articolo 42 per gli impianti fotovoltaici o solari di grandi dimensioni.

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