La protesta dei gilet gialli ha già perso slancio?


Gilet gialli manifestazioni seno nudo

Michele Spatari / NurPhoto
 


 Cinque donne a seno nudo sfilano con i gilet gialli a Parigi




Il quinto sabato di protesta dei gilet gialli sarà ricordato probabilmente più per una performance artistica che per il volume di partecipazione.

Dopo oltre un mese di manifestazioni violente, lo slancio sembra perduto, complice forse la ferita ancora troppo recente dell’attacco di Strasburgo in cui hanno perso la vita quattro persone, tra cui un giovane giornalista italiano

La protesta a seno nudo

Nella esigua folla che ha sfilato per le strade di Parigi – si parla di non più di tremila persone e di 33 mila in tutto il Paese – spiccavano  cinque donne, vestite con cappe rosse, coccarda e a seno nudo come ‘Marianne’, simbolo della Francia. Hanno sfilato sugli Champs-Elysees Parigi e si sono schierate in silenzio di fronte ai poliziotti. Inizialmente si è creduto fossero delle Femen – manifestanti note per le loro proteste a seno nudo – ma dopo la smentita della fondatrice del gruppo femminista, si è scoperto che si trattava di una performance dell’artista lussemburghese Deborah de Robertis.

Nonostante sia stata una manifestazione fiacca, 104 persone sono state fermate e 5 sono rimaste ferite leggermente. Malgrado alcune tensioni nel centro della città, le manifestazioni sono state in gran parte tranquille. Avrebbe contribuito a raffreddare le proteste anche l’appello del presidente Emmanuel Macron che ha promesso alleggerimenti per le tasse per i pensionati, il congelamento del rincaro dei carburanti e altre misure di sostegno per i redditi più bassi.

Pochi disordini, ma traffico in tilt in tutto il Paese

Nel centro della capitale ci sono stati sporadici episodi di tensione e qualche lacrimogeno (una frazione rispetto agli scontri del 1 e dell’8 dicembre, quando la polizia cercò di arginare il tentativo di un gruppo di arrivare fino all’Eliseo). La polizia ha oggi diffuso la notizia di un incidente mortale in Belgio, al confine con la Francia, provocato da un blocco di manifestanti. Sono parecchie le località in cui strade e autostrade sono state chiuse dalle autorità e quelle oggetto di blocchi o di ‘operazioni lumaca’ con i veicoli a bassissima velocità.

A Parigi tutti aperti i musei e la Torre Eiffel, aperti anche i grandi magazzini per le vendite del penultimo sabato prima del Natale. Ma ci sono state chiusure temporanee per 40 stazioni della metropolitana, e sono rimaste chiuse anche le scuole superiori.

Protetti gli ingressi dell’Eliseo, del palazzo del governo, dei palazzi del Parlamento e dei ministeri a cominciare da quello dell’Interno. Lo schieramento è iniziato intorno alle 7 del mattino. Rispetto alla settimana precedente, gli uomini impiegati sono 69.000 contro gli 89.000 dell’8 dicembre.

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Autore dell'articolo: admin