La premier di Hong Kong si scusa per la legge sull’estradizione 


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Anthony WALLACE / AFP


Hong Kong, Carrie Lam




La leader di Hong Kong, Carrie Lam, ha presentato le proprie “sincere scuse” a tutti i cittadini per la controversa legge sull’estradizione che ha portato centinaia di migliaia di persone a protestare per le strade della Regione Amministrativa Speciale cinese. Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa, alla riapertura degli uffici governativi, dopo le proteste. 

Lam, ha evitato di rispondere direttamente a una domanda su un suo possibile incontro con i manifestanti che in questi giorni hanno sfilato per le strade di Hong Kong contro gli emendamenti alla legge sull’estradizione ma ha confermato di avere incontrato “vari settori” della società, tra cui anche gruppi religiosi, e che “ci saranno opportunità” in futuro per comunicare con i giovani. 

Nessuna apertura, invece, alla richiesta di dimissioni. “I prossimi tre anni saranno difficili ma voglio un’altra chance per mettere in atto le molte iniziative che aiuteranno l’economia di Hong Kong e miglioreranno la vita dei cittadini”. Per ultimo un messaggio per la folla, apertamente in contrasto con le sue politiche: “Vi ho sentito forte e chiaro e ho riflettuto profondamente su quello che è accaduto. Porto su di me il peso della responsabilità”. Chissà se basteranno queste parole a far tornare la pace nella regione.

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