La pillola anticoncezionale diminuisce l’empatia nelle donne


La pillola anticoncezionale provoca dei sottili cambiamenti emotivi nel cervello femminile, diminuendo del 10% la sua capacit di leggere le emozioni altrui attraverso le espressioni facciali. Sebbene non sia ancora del tutto chiaro come questo possa avvenire, i risultati della ricerca condotta dall’Universit di Greifswald in Germania e pubblicata sulla rivista Frontiers in Neuroscience sembrano per orientati a identificare le variazioni cicliche dei livelli di estrogeni e progesterone quali fattori determinanti per influenzare l’empatia. Anche se pi di 100 milioni di donne in tutto il mondo usano i contraccettivi orali, si sa per ancora molto poco sugli effetti che provocano sulle emozioni e sul comportamento – spiega al Daily Mail il dottor Alexander Lischke del dipartimento di biologia e psicologia dell’Universit tedesca – tuttavia i nostri risultati suggeriscono che i contraccettivi orali possano compromettere l’abilit delle donne di riconoscere le espressioni emotive degli altri, il che potrebbe influire sulle sue relazioni intime.

L’azione degli ormoni

Per stabilire gli effetti collaterali della pillola a livello emotivo, gli scienziati hanno sottoposto a una serie di test 42 donne che assumevano il contraccettivo orale e 53 donne che invece non lo prendevano: cos emerso che le prime mostravano una sottile ma evidente difficolt nel riconoscere le emozioni dallo sguardo delle persone e tale difficolt valeva sia per le emozioni di base, quali tristezza e felicit, che per quelle pi complesse, come orgoglio e disprezzo. Si sa che le variazioni dei livelli di estrogeni e progesterone possono influenzare le emozioni delle donne, nonch l’attivit e le connessioni nelle regioni cerebrali associate – ha detto ancora il dottor Lischke – e poich i contraccettivi orali agiscono sopprimendo i livelli di estrogeni e progesterone, logico che vadano a influire anche sul riconoscimento delle emozioni. Tuttavia, l’esatto meccanismo alla base di questi sottili cambiamenti resta ancora da chiarire e saranno necessarie ulteriori ricerche per capire se tali deficit emotivi possano essere in qualche modo legati al tipo, alla durata o ai tempi di utilizzo del contraccettivo orale.

Il parere dell’esperta

Ulteriori ricerche che vengono auspicate anche dalla professoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, nonch presidente della Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna, che, non a caso, esprime delle forti perplessit sui risultati dello studio tedesco. Al di l dell’esiguit del campione testato, che comunque un elemento importante per la valutazione dello studio, anche la metodologia usata non mi convince del tutto – spiega infatti l’esperta a Corriere.it – perch non sono state fatte distinzioni fra pillole con progestinici di tipo androgenico e antiandrogenico e, non bastasse, sono stati messi insieme regimi molto diversi anche nel numero di giorni attivi e non si nemmeno pensato all’impatto sul cervello viscerale. Come possibile che pillole diverse, con dosaggi diversi e assunzioni diverse, abbiano lo stesso effetto negativo, tenendo anche conto che l’omogeneit nelle donne difficile da trovare? Come ho avuto modo di sottolineare nel mio studio “The shorter, the better”, la pillola all’estradiolo naturale, nella formulazione 26+2, che l’intervallo minimo, consente di ridurre in modo significativo tutti i problemi mestruali, quindi anche se queste percezioni emozionali possono essere considerevoli, credo sia opportuno mettere le cose nella giusta prospettiva. In ogni caso, ben vengano studi come questo per ribadire l’importanza della contraccezione nella donna, ma mi auguro che vengano fatte altre e pi approfondite ricerche, con studi testa-a-testa e classi omogenee di contraccettivi, cos da capire l’impatto specifico del progestinico, in modo da personalizzarlo ulteriormente.

15 febbraio 2019 (modifica il 16 febbraio 2019 | 11:03)

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Autore dell'articolo: admin