La piccola startup di due pensionati usata dalla Polizia per scovare i serial killer


La piccola startup di due pensionati usata dalla Polizia per scovare i serial killer

 Afp


Scott Jones, lo sceriffo di Sacramento durante una conferenza stampa




C’è un piccolo sito web, messo su da due pensionati americani in Florida, che sta diventando il principale strumento della polizia per risolvere delitti irrisolti da anni; e che promette, o minaccia, di farci ritrovare tutti i nostri parenti, fino ai cugini di terzo grado pare. Si chiama GEDMatch ed è stato lanciato nel 2010 da Curtis Rogers e John Olson. I due avevano in mente di offrire un servizio ai tantissimi americani e non solo che a partire più o meno dal 2006 si sono fatti fare l’analisi del DNA.

Mi ricordo bene quei giorni: nascevano qui e lì startup che in cambio di poche decine di dollari e della tua saliva infilata in qualche modo in una provetta, ti mandavano a casa il racconto del codice genetico. Chi siamo davvero. Per farci cosa? Per capire se c’era una predisposizione genetica a qualche malattia, per esempio; o se c’era una intolleranza che consigliava una diversa alimentazione in modo da dimagrire più facilmente; o anche scoprire il complesso – quasi sempre variegato – di popoli da cui ciascuno di noi discende (in questi giorni negli Stati Uniti si discute parecchio delle origini indiane – dieci generazioni fa – della senatrice Elizabeth Warren, per dire).

Dal lancio di GEDMatch sono passati otto anni, e un milione di persone circa ha caricato il proprio profilo genetico sul sito per scoprire l’albero genealogico di famiglia. Il sito è parecchio rudimentale ma c’è dietro un algoritmo interessante che nei giorni scorsi ha fatto dire ad un paio di ricercatori di una grande rivista scientifica che nel giro di tre anni tutti gli americani con avi europei saranno in qualche modo identificabili attraverso il codice genetico. Impressionante. E non privo di delicati aspetti legali.

Ma il motivo per cui se ne parla adesso è che GEDMatch è stato usato dalla polizia per arrestare una quindicina di stupratori e killer seriali che l’avevano fatta franca tanti anni fa. L’ultimo, il killer del Golden State, cioè della California, avrebbe commesso una dozzina di omicidi e cinquanta stupri fra il 1976 e il 1986. Il Dna trovato su una delle vittime ha consentito di individuare il sospetto e, dopo ulteriori verifiche, di arrestarlo nella sua casa di Sacramento.

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Autore dell'articolo: admin