La parola, un parassita del cervello



Nella galassia teorica chiamata «scienze cognitive», Daniel Dennett è un outsider: contro la tendenza a privilegiare processi mentali e algoritmi di calcolo, ha difeso l’idea che l’autocoscienza umana sia prodotta dalle parole. Nel suo ultimo saggio, Dai batteri a Bach Come evolve la mente (traduzione di Simonetta Frediani, Cortina, 568, euro 32,00) propone il compendio aggiornato di una produzione trentennale sulla base di due ipotesi principali: spendendosi in un’appassionata apologia della prospettiva darwiniana contro chi denigra la selezione naturale in … Continua


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