La parabola politica della rapper senza compromessiv



Il documentario «rock» è un terreno minato, bisogna sempre ricordarlo, perché solo così è possibile apprezzare le poche eccezioni che sfuggono occasionalmente alla regola. Il classico «rockumentary», perversamente, è una collezione di teste parlanti intervallate da materiali d’archivio e pezzi di musica dal vivo, i trionfi e ovviamente il peggior concerto dell’artista in questione. Motivo per cui un documentario su un jazzista finisce fatalmente per assomigliare formalmente a quello su un qualsiasi gruppo black metal. Ed è per questo motivo … Continua


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Autore dell'articolo: admin