“La nave Alan Kurdi presto senza cibo e acqua potabile”


La nave è a circa 12 miglia da Malta.

Sulla nave Alan Kurdi da ieri cibo e acqua sono razionati e con il passare delle ore la situazione rischia di peggiorare. Al momento si trova ancora a circa 12 miglia al largo da Malta, in attesa di avere finalmente una comunicazione su un porto sicuro in cui sbarcare con i 64 migranti salvati quattro giorni fa.

Il portavoce di Sea Eye, Gordon Isler, al Times of Malta ha spiegato:

“Ci sarà tempo per discutere con altri politici per soluzioni più a lungo termine, ma per il momento 64 persone hanno bisogno di aiuto, urgentemente”

Il governo maltese ha fatto sapere che sta monitorando la situazione, ma il Premier Joseph Muscat, cui è stato rivolto un appello da Sea Eye, non ha ancora risposto ufficialmente.

Intanto, da alcuni documenti in possesso delle autorità italiane emerge che la nave ha chiesto indicazioni alla Guardia costiera libica, ma non ha ottenuto alcuna risposta. In particolare, subito dopo aver recuperato i 64 migranti che la Libia si era rifiutata di cercare, la Alan Kurdi ha contattato il centro di coordinamento e soccorso di Tripoli e ha chiesto istruzioni, ma le autorità libiche, che avrebbero potuto indicare un porto di sbarco o chiedere il trasbordo dei naufraghi sulle proprie motovedette (alcune delle quali donate loro dall’Italia) non hanno mai risposto.

Tra l’altro le richieste che sono partite dalla Alan Kurdi sono state inviate via e-mail sia alla Guardia costiera libica, sia alle centrali di intervento di Tunisi, Roma, La Valletta e Amburgo. Tripoli non ha mai risposto e così la nave ha avvertito Roma che, non avendo ricevuto indicazioni, avrebbe fatto rotta verso Lampedusa. La nave è stata poi di fatto “cacciata” dalle acque italiane e ora è a largo di Malta.

Sea Eye Alan Kurdi presto senza cibo e acqua


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Autore dell'articolo: admin