la manifestazione a Roma con Greta Thunberg


Piazza del Popolo a Roma oggi si è riempita di giovanissimi che protestano contro i cambiamenti climatici, una folla colorata e allegra, ma anche preoccupata per il proprio futuro. L’evento clou di Fridays for Future andato in scena in questo venerdì di Pasqua non è un vero e proprio sciopero, visto che i ragazzi sono già in vacanza, e per questo non dà adito ai detrattori di Greta Thunberg di dire che tutto questo viene fatto solo per non andare a scuola il venerdì, come è stato fatto spesso finora. Ormai è evidente che il movimento creato dalla giovanissima attivista svedese è cresciuto ed è molto più concreto di tante parole dette da chi vuole negare i cambiamenti climatici.

Greta oggi è salita sul palco a pedali, che è autoalimentato con l’energia prodotta dai volontari in bicicletta, dopo le 13 e ha tenuto un breve discorso:

“Ciao Roma. È un onore per me essere qui oggi, non so quanti siete, ma si vede che siete tanti, dovete essere molto fieri di voi stessi. Noi siamo a undici anni dal momento in cui tutto diventerà irreversibile, in quel momento io avrà 26 anni, mia sorella 23, molti di voi saranno ventenni. Sarà un’età in cui avremo ancora tutta la vita davanti, ma non so se sarà così meravigliosa perché il nostro futuro è stato venduto da poche persone che hanno ottenuto una quantità di denaro inimmaginabile. Ci hanno mentito, ci hanno dato false speranze. Anche se molti di voi ora possono avere tutto quello che vogliono e anche di più, quello di cui abbiamo veramente bisogno è il futuro. La maggior parte dei nostri coetanei non sa cosa lo aspetta. L’umanità è a un bivio. Oggi siamo qui perché abbiamo deciso qual è il sentiero da prendere e aspettiamo che gli altri seguano il nostro esempio. Io ho viaggiato e ho fatto discorsi in molti Paesi, mi è stato offerto aiuto, ma il problema di fondo è lo stesso ovunque, cioè che nulla è stato fatto per rallentare il dramma climatico. Negli ultimi sei mesi milioni di ragazzi hanno fatto sciopero a scuola per il clima, ma nulla è cambiato, infatti le emissioni continuano a crescere e onestamente non c’è un cambiamento politico, da nessuna parte e quindi dobbiamo prepararci, dovremo continuare la nostra lotta per molto tempo, sarà una questione di anni. Noi bambini non vogliamo sacrificare la nostra infanzia a quello che i politici considerano politicamente possibile e che hanno preso come decisione. Noi non siamo andati in strada per sentirci dire solo ‘ammiriamo quello che fate’, noi lo facciamo perché vogliamo che gli adulti agiscano, che vengano restituiti i nostri sogni e le nostre speranze. Noi non siamo quelli che hanno creato questa crisi, siamo nati in questo mondo già in crisi. Ne abbiamo abbastanza di tutte le menzogne e le promesse non mantenute. Noi siamo quelli che fanno la differenza. Noi non dovremmo essere quelli che combattono per il proprio futuro e invece siamo qui perché nessuno fa nulla”


Tanti gli slogan scritti sui cartelloni in piazza: da “Riscalda il tuo cuore e non il tuo pianeta” a “Fate girare le pale, non fateci girare le palle” fino a “Ci siamo rotti i polmoni”. I Têtes de Bois hanno cantato la loro canzone “Non c’è più tempo”, ispirato alle parole di Greta.

In Piazza del Popolo sono stati montati quattro gazebo in cui i ragazzi sono impegnati in attività musicali, di arti visive, poetiche e artistiche.




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