“La libertà di stampa in Italia è a rischio”


ricorso dl sicurezza regioni umbria contro Matteo Salvini

La libertà di stampa in Italia ha subito un declino nel corso del 2018, ma in modo particolare nella seconda metà dell’anno, subito dopo la formazione del governo Lega-M5S guidato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. A denunciarlo è il rapporto “Democrazia a rischio: minacce e attacchi contro la libertà dei media in Europapubblicato oggi dal Consiglio d’Europa.

Partendo da 140 gravi violazioni segnalate attraverso la piattaforma del Consiglio d’Europa per la protezione del giornalismo e la sicurezza dei giornalisti – tra i partner ci sono Reporter senza frontiere, , la Federazione europea dei giornalisti, la Federazione internazionale dei giornalisti e l’Associazione dei giornalisti europei – nel corso del 2018, ben 13 erano relativi all’Italia, al primo posto insieme alla Federazione Russa.

La maggioranza di questo segnalazioni gravi sul nostro Paese sono arrivate proprio dopo la formazione del nuovo governo. Il rapporto cita direttamente i due vicepremier che “hanno espresso con regolarità attraverso i social network una retorica particolarmente ostile sui media e i giornalisti“. Tra queste il Consiglio d’Europa segnala che “il Ministro Salvini ha minacciato di rimuovere la scorta al giornalista investigativo Roberto Saviano, nonostante le note minacce alla sua vita dalle organizzazioni criminali“.

Secondo il rapporto, la crescente violenta contro i giornalisti in Italia è “particolarmente preoccupante“: la mafia e il crimine organizzato restano la minaccia principale, ma dopo l’arrivo di Salvini e Di Maio al governo i giornalisti devono fare i conti con un’altra minaccia, il costante rischio di violenza che sarebbe fomentato proprio dal governo e dai partiti della coalizione.




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Autore dell'articolo: admin