la Lega vota con le opposizioni, insorge il M5S


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Nuovo terreno di scontro nella maggioranza di governo: è stato approvato nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, riunite congiuntamente, l’emendamento del Partito Democratico che versa nelle casse di Radio Radicale 3 milioni di euro. In sostanza, con questo provvedimento la radio viene salvata dalla chiusura. Il testo presentato dal PD era stato riformulato dalla Lega, ma aveva trovato il parere negativo del viceministro dell’Economia, Laura Castelli. A favore tutte le opposizioni più il Carroccio, solo il Movimento 5 Stelle ha votato no.

Esulta il Partito Democratico su Twitter, particolarmente soddisfatti Maria Elena Boschi e Roberto Giachetti, mentre il Movimento 5 Stelle non ci sta e parla di una pioggia ingiustificata di soldi pubblici.

“Su Radio radicale – affermano i deputati del M5S delle commissioni Bilancio e Finanze – la soluzione più equa era di finanziare la conversione in digitale e la conservazione degli archivi multimediali, fino a una spesa massima di 1 milione di euro nel triennio. L’emendamento proposto dalle opposizioni ha disposto invece di erogare altri 3 milioni di euro nel solo 2019 ad una radio che ne riceverà già 9 quest’anno. Una scelta a cui hanno aderito tutti i partiti, Lega compresa, e che ci ha trovato fortemente contrari”.

Vigilanza Rai: salta voto su Foa

Il caso Radio Radicale non è stato comunque l’unico terreno di scontro oggi tra Lega e Movimento 5 Stelle. I due gruppi di maggioranza non hanno trovato l’accordo in Commissione di Vigilanza Rai sull’emendamento presentato dal leghista Massimiliano Capitanio. In mancanza del numero legale, dunque, salta il voto contro il doppio incarico di Marcello Foa, nominato anche presidente di RaiCom. Se ne riparlerà la prossima settimana.




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Autore dell'articolo: admin