La fragilità della memoria nei boschi dell’Ucraina



«Sono l’ultima moglie di Barbablù, quella che trasgredisce»: la frase di Marceline-Loridan Ivens che l’immagine ci rimanda con la chioma ricciuta davanti alla macchina da presa fa sul catalogo da controcampo – e da contro-copertina – al volto «ridisegnato» di Maya Deren, icona della 41esima edizione di Cinéma du Réel, il festival parigino del documentario che si è chiuso ieri. Due immagini che si parlano, che portano verso altre direzioni, quelle molteplici volute da Catherine Bizern nel comporre questa sua … Continua


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Autore dell'articolo: admin