La fotografia come protesi cognitiva, lo spiega «Blow Up»



A Michelangelo Antonioni è toccato uno strano destino. È uno dei maggiori registi della generazione che ha traghettato il cinema italiano dal Neorealismo alle stagioni successive. Il suo nome figurerebbe a buon diritto in una triade, con Fellini e Pasolini (il quale, oltre alla sua posizione «eretica», ha scontato il fatto di essere stato percepito come letterato prestato al cinema: ma la sua capacità di innovare l’uso delle immagini e di pensarne la natura – fino alla tesi insostenibile e … Continua


PAGINA UFFICIALE: https://ilmanifesto.it/feed/

Autore dell'articolo: admin