«La dolce vita» e altri classici del cinema rivisitati con attori disabili


Ve la ricordate la scena del film La dolce vita di Federico Fellini in cui Anita Ekberg invita Marcello Mastroianni a entrare nella fontana di Trevi? Cosa succederebbe se il protagonista fosse in sedia a rotelle? Oppure, che esito avrebbe la sfida tra banditi in un film western di Sergio Leone, se entrambi i protagonisti del duello fossero attori con disabilit, uno con la mano tremante, l’altro in carrozzina? Un cortometraggio, dal titolo Se il mio film avesse le ruote. Storia del cinema in carrozza a rotelle, prover a ricostruire, attraverso la rivisitazione di alcune scene celebri della storia del cinema, cosa sarebbe accaduto se al centro della narrazione, invece di protagonisti normodotati, ci fossero stati attori con disabilit. Per realizzarlo stata lanciata una campagna di crowdfunding su una piattaforma di finanziamento dal basso. Si pu sostenere l’iniziativa fino al 4 marzo (a questo link al promo del cortometraggio).

Abilissimi protagonisti

Gli interpreti del cortometraggio saranno gli abilissimi protagonisti che hanno seguito il percorso didattico e filmico rivolto alle persone con disabilit residenti in Emilia Romagna, ideato e realizzato dalla casa di produzione cinematografica bolognese Zarathustra Film di Fabio Donatini insieme alla Pro loco di Casola Valsenio. La realizzazione del cortometraggio l’ultima tappa dell’iniziativa di formazione cinematografica, durata due anni, cui hanno partecipato gratuitamente 15 persone con disabilit. I partecipanti, attraverso quattro workshop teorico-pratici tenuti tra il 2017 e il 2018 da professionisti del settore – registi, sceneggiatori e altri -, hanno potuto conoscere tutte le fasi di sviluppo di un progetto cinematografico, dalla scrittura alle tecniche di ripresa e recitazione, fino alla realizzazione di un prodotto filmico.

Far sorridere e riflettere

L’idea di un percorso formativo nata parlando con un mio amico interessato al mondo dell’audiovisivo, colpito all’improvviso da una malattia che comporta disabilit motoria – racconta il regista Fabio Donatini -. Siamo riusciti a fare questi quattro corsi base gratuiti, grazie a eventi organizzati per raccogliere fondi e al sostegno di realt private e fondazioni. Ora arrivato il momento di mettere in pratica le conoscenze acquisite. Per realizzare il cortometraggio, gli abilissimi protagonisti hanno pensato al crowdfunding, chiedendo l’aiuto di tutti per completare il budget per le spese di produzione. Stanno gi riscrivendo, in chiave ironica, scene famose della storia del cinema che vedono protagonisti attori con disabilit. L’intento del cortometraggio far sorridere e, allo stesso tempo, far riflettere sulle troppe barriere che ancora deve affrontare chi ha una disabilit – sottolinea Donatini -. Lavorare insieme, persone con disabilit e normodotate, ciascuna con le sue capacit, stato un arricchimento reciproco.

20 febbraio 2019 (modifica il 21 febbraio 2019 | 12:01)

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Autore dell'articolo: admin