La centralità del suono



Se l’improvvisazione è uno dei pilastri del jazz, la solo-performance rappresenta l’esaltazione di questa caratteristica mettendo a nudo il solista di fronte al suo pubblico. Non è, però, esibizione autoreferenziale perché l’artista è in continuo dialogo con sé stesso, la sua memoria, il suo inconscio, la sua “profondità verticale” e – in contemporanea – con gli spettatori con i quali interagisce. La Casa del Jazz in ottobre ha dialogato con la capitolina festa del cinema (tre incontri intitolati “Il magico … Continua


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