Koala estinti funzionalmente


Brutta notizia per la terra: ormai è ufficiale, i koala sono animali funzionalmente estinti. Cosa significa?

koala

È ufficiale, i koala sono funzionalmente estinti. A dare il triste annuncio è l’Australian Koala Foundation. L’animale più rappresentativo di questa terra rischia di sparire per sempre dalla faccia della terra. Attualmente esistono in Australia circa 80mila esemplari. Per questo motivo si dice che sono funzionalmente estinti: perché il loro numero diminuisce in modo tale che non hanno più peso sull’ecosistema. Una popolazione che scende al di sotto di una soglia non può garantire la generazione successiva. E questo significa una sola e triste cosa: estinzione.

Il numero esatto dei koala che vivono nel Queensland, nel Nuovo Galles del Sud, nel Victoria, nell’Australia Meridionale e nell’Australian Capital Territory non si conosce. La stima è, ovviamente, imprecisa. Si sa solo che stanno diventando sempre di meno. La loro specie è fortemente minacciata: deforestazione, malattie, effetti dei cambiamenti climatici. E bisogna correre ai ripari. Perché ogni specie perduta può causare un impatto sull’intero ecosistema terrestre. Oltre che essere una sconfitta per l’umanità, in larga parte colpevole.

Cos’è l’estinzione funzionale

L’estinzione funzionale cosa significa? Un animale viene detto estinto funzionalmente quando il suo numero è talmente ridotto da mettere a rischio le generazioni future. In realtà esistono diverse spiegazioni del rischio che corrono queste specie: sono funzionalmente estinti quando non riescono a riprodursi in modo efficace, con i rischi del ridotto numero di nuovi esemplari e dei problemi di consanguineità. Altre volte mancano proprio le condizioni favorevoli per la riproduzione e la perpetrazione della specie.

Una situazione non irreparabile, che si può invertire. A patto di risolvere i problemi alla base. Bracconaggio, malattie, habitat, cambiamenti climatici in primis. Bisogna fare qualcosa e bisogna agire in fretta per salvare una specie già da anni considerata ad alto rischio.

Foto Pixabay


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin