Kavanaugh è sempre più vicino alla Corte Suprema, malgrado tutto


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SAUL LOEB / AFP 


Brett Kavanaugh (Afp) 




Il giudice Brett Kavanaugh si assicura i voti necessari in Senato per la conferma alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Gli ultimi senatori indecisi hanno annunciato che voteranno per lui e, a meno di sorprese dell’ultimo minuto, la sua nomina dovrebbe passare domani il vaglio del Senato.

Kavanaugh, accusato di molestie sessuali da tre donne e di non essere politicamente imparziale da centinaia di accademici di Legge, nelle ultime ore si è guadagnato il sostegno cruciale della senatrice repubblicana Susan Collins e di Joe Manchin, l’unico democratico che voterà per lui perché alle prese con una dura campagna in vista delle elezioni di medio termine in uno stato rosso, la West Virginia, dove il sostegno per il presidente Donald Trump è travolgente.

La Collins ha fatto la sua dichiarazione di voto al termine di un discorso di 45 minuti costantemente interrotto dalle proteste. “Nonostante questa turbolenta e dura battaglia sulla sua nomination, la mia fervente speranza è che Kavanaugh lavorerà per far diminuire le divisioni in seno alla Corte Suprema…per ripristinare la fiducia nel sistema giudiziario e nella nostra più alta Corte”, ha dichiarato la Collins. Poco dopo anche Manchin ha sciolto la riserva dicendo di trovare Kavanaugh “un giurista qualificato che seguirà la Costituzione”.

I repubblicani controllano il Senato con 51 seggi su 100 cui si aggiunge, nei casi di necessità, il voto del vice presidente Mike Pence che presiede la Camera alta. Collins e Manchin hanno rappresentato il 50esimo e il 51esimo voto a favore di Kavanaugh. Anche il repubblicano Jeff Flake, che non si è ricandidato, voterà per Kavanaugh. L’unica senatrice del Grand Old Party (Gop) ad opporsi alla sua conferma è Lisa Murkowski che ha la poltrona assicurata fino al 2022 e che ha spesso preso decisioni indipendenti dal partito, votando ad esempio contro la cancellazione dell’Obamacare, la legge sanitaria voluta dall’ex presidente Barack Obama.

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Ma il suo no non basta a far naufragare Kavanaugh che ieri ha lanciato un ultimo appello in sua difesa con un editoriale sul Wall Street Journal, definendosi imparziale. I voti favorevoli della Collins e di Manchin consentono di approvare la nomina di Kavanaugh anche in assenza del senatore repubblicano Steve Danes che sabato sarà impegnato con il matrimonio della figlia. Tanto per stare sicuri, i repubblicani gli hanno messo a disposizione un aereo privato nel caso il suo voto si rivelasse fondamentale.

Continuano le proteste, altri 100 arresti a Washington

Intanto continua la mobilitazione popolare contro Kavanaugh. Sono state oltre un centinaio le persone arrestate nelle ultime ore mentre manifestavano in diverse postazioni adiacenti a Capitol Hill, la sede del Congresso degli Stati Uniti. Giovedì erano state fermate altre 300 persone che protestavano senza autorizzazione. Tra esse alcuni volti noti dello spettacolo come le attrici Amy Schumer e Emily Ratajkowski.

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