Karl Lagerfeld è morto


Karl Lagerfeld è morto all’età di 85 anni. Se ne va con lui un pezzo di storia della moda internazionale.


Karl Lagerfeld è morto. All’età di 85 anni si è spenta una delle voci più importanti della moda contemporanea internazionale. Direttore creativo dei marchi Chanel e Fendi, oltre che dei suoi brand personali, aveva fatto discutere per la sua assenza all’ultima sfilata di Chanel. In molti si erano preoccupati proprio per la sua salute: non era mai successo che non salisse in passerella a fine sfilata.

All’epoca la maison francese aveva tranquillizzato tutti:

Sentendosi stanco, ha chiesto a Virginie Viard, direttore creativo dell’ufficio stile della maison, di rappresentarlo e di salutare gli ospiti insieme alla sposa.

Oggi la brutta notizia. Karl Lagerfeld è morto all’ospedale americano di Parigi, a Neuilly-sur-Seine, dopo il ricovero d’urgenza nella serata di lunedì 18 febbraio 2019. Le cause della morte non sono note, ma si vocifera di un tumore al pancreas.

Karl Lagerfeld biografia

Karl Otto Lagerfed era nato ad Amburgo il 10 settembre 1933. Il padre era imprenditore di prodotti caseari. La madre aveva lavorato come commessa. C’è sempre stato un alone di mistero sulle sue origini, perché lui affermava di avere nobili origini. Così come sulla data di nascita… A 14 anni va a studiare arte e disegno a Parigi. Nel 1954 vince il Woolmark Prize, creando un cappotto che ha battuto in finale un abito da sera firmato niente di meno che da Yves Saint Laurent.

Inizia a lavorare come stilista da Pierre Balmain, continuando poi con l’haute couture di Jean Patou. Nel 1963 arriva da Chloè dove rimarrà fino al 1978, per poi ritornare di nuovo qui negli anni Novanta. Nel 1965 inizia a collaborare anche con le sorelle Fendi. Nel 1974 nasce il suo brand personale, che porta il suo nome. Nel 1983, 10 anni la morte di Coco Chanel, firma un altro contratto a vita dopo quello siglato con Fendi. Diventa direttore artistico di Chanel.

Tanti i progetti che sono poi seguiti, anche un Calendario Pirelli e il progetto dedicato alla sua amata gatta Choupette.

Fino a oggi, giorno della sua improvvisa morte. Il suo stile rivoluzionario, eccentrico, sempre sopra le righe, che non si chinava mai di fronte a critiche e nemmeno a lusinghe, ci mancherà.

E ora si aprono i tristi giochi: chi succederà a Karl Lagerfeld da Fendi e Chanel? Chi porterà avanti il suo brand, oggi di proprietà di Hilfiger?

Via | WWD




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Autore dell'articolo: admin