Ivo e la sua ricerca : «Aiutatemi a trovare i miei mille fratelli»


Improvvisamente scopri che sei nato dal seme di un donatore di sperma, che molti tuoi vicini di quartiere sono in realt tuoi fratelli o sorelle e che nel mondo potrebbero esserci altri mille fratellastri. quanto accaduto a Ivo van Halen, ora fermamente deciso a risalire a tutta la verit.  

Realt e immaginazione

Come sempre la realt supera l’immaginazione. La storia dell’olandese Ivo van Halen, nato e cresciuto a Rotterdam, fa infatti impallidire quella di Skreta, personaggio del romanzo Il valzer degli addii di Milan Kundera. In tempi insospettabili il ginecologo Skreta del romanzo curava infatti giovani donne apparentemente infertili fecondandole, a loro insaputa, col suo seme, collezionando una marea di figli destinati a poche elette e ponendo al lettore non pochi dilemmi bio-etici-esistenziali. Oggi Ivo van Halen da Rotterdam alla ricerca dei suoi mille fratelli (questa la stima degli esperti), seminati in giro per il mondo (ma soprattutto vicino a casa sua) da un padre biologico estremamente prolifico e generoso che rende la storia di Ivo una storia da romanzo.  

Gli eventi

Il trentaquattrenne olandese fino a cinque anni fa non sapeva nulla delle proprie origini. Un giorno i genitori hanno deciso per di rivelargli, per dovere di onest (o forse pressati da domande sulle somiglianze?) che il padre biologico era un donatore di sperma. Dopo lo choc iniziale Ivo inizia a sentire il desiderio di conoscere l’identit del padre biologico e le proprie radici. La clinica non si sbottona, essendo vincolata all’anonimato del donatore, ma l’olandese si sottopone a un esame del Dna rivolgendosi alla societ Family Tree DNA, che per 60 euro gli fornisce non poche informazioni. Dalla mappatura genetica il giovane riesce infatti a risalire al donatore e, grazie al fatto che molti fratelli e sorelle si erano sottoposti anch’essi al test genetico, riesce a risalire all’identit di ben 42 fratellastri e sorellastre. Alcuni dei fratellastri sono persone conosciute e frequentate all’insaputa del legame genetico e in molti casi divorati dalla curiosit di scoprire le proprie origini. Ivo scopre anche che il nonno paterno proveniva dal Suriname, colonia olandese, e realizza che il bio-pap don il seme per un periodo di circa vent’anni a tre cliniche differenti. Il che significa, fatti due calcoli, che l’esercito di figli (e quindi di fratelli) potrebbe aggirarsi sul migliaio di individui. Oggi Ivo van Halen determinato a risalire all’identit di tutti, ma non sar un lavoro facile. 

Il record

Quel che si sa che il pap di Ivo potrebbe spodestare dal trono dei super daddy il famoso dottor Bertold Wiesner, al quale (anzi al cui sperma) si addebitano dai 600 ai mille figli. Austriaco di nascita, Wiesner era responsabile con la moglie Mary Barton di una clinica londinese per l’inseminazione artificiale che prometteva alle future madri di venire fecondate da sperma proveniente da donatori con un elevato quoziente intellettivo. Millecinquecento bambini vennero al mondo grazie all’opera di Wiesner/Barton, ma di recente si scoperto che il donatore numero uno in questo discutibile esperimento di eugenetica era lo stesso medico di origine austriaca, padre dunque di un numero impressionante di figli, stimato appunto tra i seicento e i mille bambini. 

I risvolti trasversali

La vicenda, aldil della ricerca di Ivo van Halen, getta una luce sinistra sull’industria del seme e contribuisce a far emergere un mondo spesso nascosto eppure sempre pi vistoso (considerato anche il calo dilagante della fertilit). Innanzitutto si pone il problema etico e scientifico dei rischi dell’inseminazione eterologa. Il galoppante numero di nati da inseminazione artificiale eterologa comporta infatti un rischio di incesto inconsapevole tra fratellastri e sorellastre ignari figli dello stesso donatore. Inoltre la donazione di sperma, normata in modo differente da Paese a Paese, prevede varie modalit: dall’anonimato all’identit riconosciuta, dalla profilazione genetica spinta (alto, basso, intelligente, ecc) alla casualit pura per finire con formule quali l’esclusiva sul donatore. E’ un mondo strano e sempre pi grande, che pone anche dilemmi psicologici a chi lo scopre: che effetto fa sapere di essere nato da un seme concepito in una cabina per donatori dove gli uomini cercano ispirazione? La certezza che quel seme viene poi conservato a meno 196 gradi e che da 100 litri possono nascere mediamente 5 mila bambini. Uno scenario futuro da fare impallidire, appunto, un romanzo visionario.

1 ottobre 2018 (modifica il 1 ottobre 2018 | 16:40)

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Autore dell'articolo: admin