“Ius soli non in agenda, Zingaretti meglio di Renzi ma…”


luigi di maio agorà

Luigi Di Maio è stato ospite stamane della trasmissione Agorà. È stata l’occasione per il ministro del Lavoro e vicepremier del governo Conte, per fare il punto su alcune delle tematiche più calde dell’attualità e della politica. Il capo politico del Movimento 5 Stelle si è detto favorevole a concedere la cittadinanza italiana a Rami, il ragazzino “eroe” che ha salvato i compagni durante il dirottamento del bus a San Donato Milanese. Nonostante ciò, Di Maio ha evidenziato che lo ius soli “non è nel contratto né nell’agenda di governo”. “Questi temi sono da affrontare a livello europeo, se vogliamo affrontare il tema della cittadinanza europea tutti gli Stati insieme per me va bene”, ha aggiunto il ministro.

Di sicuro, l’episodio di San Donato Milanese ha evidenziato che dal punto di vista della sicurezza, in Italia ci sia ancora molto da fare. Di Maio è d’accordo e rilancia una delle proposte del governo: “C’è un progetto di sicurezza nazionale che presto sarà presentato. Occorre iniziare a muoverci sulla prevenzione – sottolinea – , non solo sulla repressione. L’Italia deve iniziare a dotarsi di una National Security Strategy sul modello Usa. Ci sta lavorando il ministro Trenta, dietro la guida di Palazzo Chigi”. L’iniziativa, ci tiene a precisare, non vuole essere “un affronto a Salvini” ed ha come scopo quello di “mettere in rete i ministeri degli Interni, della Difesa e dei Trasporti con i nostri servizi della sicurezza”.

Laconico, invece, sulla questione della Mare Jonio, la nave di una Ong italiana che ha raccolto 49 migranti partiti dalla Libia: “Un potere dello Stato, la magistratura, ha riconosciuto che c’erano le condizioni per sequestrare l’imbarcazione”, ha evidenziato ancora Di Maio.

Di Maio: “Giunta Raggi deve andare avanti”

Intanto, però, il Movimento 5 Stelle deve fare i conti con il caso scottante dell’arresto di Marcello De Vito, presidente del consiglio comunale di Roma. È una brutta botta ad uno dei cavalli di battaglia del partito di Di Maio, l’onestà: “Non vedo il caso Roma, vedo il caso De Vito. La Giunta deve andare avanti per portare a casa una missione difficilissima, mettere a posto la città di Roma – replica a chi chiede le dimissioni della Raggi – Il Movimento può continuare a camminare a testa alta. Noi 30 secondi dopo mettiamo fuori le persone. Le altre forze politiche in parlamento non fanno così. In 10 anni è l’unico caso di corruzione ed è uno shock. Appena abbiamo appreso che è stato arrestato l’ho cancellato per sempre dal M5S”.

Di Maio: “Mi aspetto cambio di rotta da Zingaretti”

Dopo aver ribadito di non essere preoccupato per la situazione al Senato (con le prossime tre espulsioni dal M5S ci sarà solo un voto in più della maggioranza necessaria), Di Maio ha commentato l’elezione di Nicola Zingaretti a nuovo segretario del Partito Democratico: “Per me tutti sono meglio di Renzi, ma questo non vuol dire che superino la sufficienza. Mi aspetto che dal PD con Zingaretti ci sia un cambio di rotta sul reddito di cittadinanza e – conclude – sul salario minimo orario”.


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Autore dell'articolo: admin