Ira dei 5 Stelle per la partecipazione della Senatrice Drago a Congresso Famiglie


La Senatrice catanese del M5S ha partecipato a sorpresa al Congresso delle famiglie di Verona

Più volte Luigi Di Maio aveva rassicurato la base del Movimento, ripetendo che “nessuno dei nostri sarà presente a Verona per il Congresso delle famiglie“. Per il vicepresidente del Consiglio e leader del M5S, al Congresso di Verona ci sarebbe stata solo “la destra più sfigata“, categoria nella quale evidentemente rientra la Lega di Salvini che ha invece sposato in pieno la manifestazione.

Oggi è però arrivata una brutta sorpresa per i vertici del Movimento 5 Stelle perché sul palco del Congresso di Verona è voluta salire anche la senatrice Tiziana Drago – illustre sconosciuta ai più – che all’inizio del suo intervento si è quasi giustificata agli occhi della platea: “Sono presente più per scelta personale e non è stato assolutamente semplice decidere di venire qui, penso che sia intuibile“. Aggiungendo poi: “Però ci tengo a sottolineare che il movimento 5 stelle non è quella realtà politica che viene delineata e non è nemmeno quella realtà politica legata solo alle dichiarazioni di questi giorni. Ci sono anche dei senatori e dei deputati che hanno apertura nei confronti della famiglia naturale“.

Poi, come una novella moglie del reverendo Lovejoy dei Simpson ha ribadito che: “qui il problema non è semplicemente la famiglia naturale; noi dobbiamo tutelare i diritti di tutti ma, sicuramente, i diritti dei bambini vanno al primo posto“. Una frase, anche questa, priva di un senso logico visto che non esiste alcun dibattito o discussione parlamentare che mira a scalfire i diritti dei bambini delle “famiglie naturali”. L’unica lettura possibile è quella legata al voler ribadire il rifiuto di riconoscere l’esistenza delle famiglie arcobaleno, alle quali già il precedente Governo ha deciso di negare gli stessi diritti che hanno tutti gli altri bambini.

Davanti ai microfoni dei giornalisti ha spiegato di essere intervenuta come “madre“, come “donna che crede nella famiglia naturale” ed “anche come persona che rispetta le posizioni differenti“. E poi, infine, il capolavoro di sprezzante omofobia: “ognuno nella propria vita può scegliere quello che vuole, però c’è anche un limite, perché non possiamo noi decidere per i bambini“. Già, proprio così: ancora una volta bisogna ascoltare una Senatrice della Repubblica Italiana parlare di “scelta” riferendosi alle inclinazioni sessuali – pienamente naturali – di qualcun altro. Un’affermazione semplicemente oscena e disgustosa. Senza considerare la ridicola pretesa di voler stabilire cosa sia migliore o sano per bambini non suoi.

L’intervento della Senatrice non è per nulla piaciuto ai vertici del Movimento, al punto che i probiviri starebbero già pensando di aprire un’istruttoria a. Anche moltissimi sostenitori del Movimento hanno subito chiesto l’espulsione della Drago, che ha comunicato la sua scelta di partecipare solo nella serata di ieri rivolgendosi al capogruppo a Palazzo Madama.


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Autore dell'articolo: admin