“Io Ministro del ‘no’? Salvini pensi alla sicurezza”


Dopo essere stato duramente attaccato a più riprese da Matteo Salvini, Danilo Toninelli ha deciso di replicare all’accusa di essere “il Ministro del no”. A Salvini e agli altri leghisti, Toninelli ha risposto così: “A chi dice che dico sempre di no, io rispondo che ogni tanto ho il coraggio di dire di no ad alcune cose che non vanno bene. Bisogna avere il coraggio di dire sì a cose che servono, a più manutenzione ordinaria, evitiamo altri Ponti Morandi. E quando c’è un progetto che è partito male, ogni tanto qualche sacrosanto no bisogna dirlo. Detto questo, non c’è alcun no pregiudiziale da parte del sottoscritto“.

E ancora: “L’Italia è il primo Paese al mondo per costo di un chilometro di binari, di autostrade e, se costano così tanto rispetto ad altri Paesi, vogliamo dircelo che sono sempre stati detti dei sì a progetti scritti male e gente che voleva corrompere?

Poi Toninelli ha pungolato direttamente Salvini, invitandolo ad occuparsi delle sue materie di competenza: “Evito di fare polemiche. Questo governo ha un sacco di lavoro da fare, secondo voi io penso alle poltrone? Chiedo anche agli altri di lavorare. C’è tanto da fare sulla sicurezza e sull’immigrazione“.

Il Ministro, da sempre contrario alla Tav, ha inoltre preso le distanze dalle proteste violente che si sono verificate nel week-end in Val di Susa: “Ovviamente condanniamo qualsiasi azione di violenza. È giustissimo esprimere opinioni dissenzienti rispetto a un’opera che, secondo un’analisi costi e benefici, ha più costi che benefici; qualsiasi azione di violenza è da condannare. Spero che Salvini e tutte le forze dell’ordine che lui coordina intervengano rapidamente come hanno fatto a già un parte per punire quelle persone che con atti di violenza hanno dimostrato di essere non oppositori alla Tav ma allo Stato“. E poi ha aggiunto: “il dossier da mesi è sulla scrivania del premier Conte per una interlocuzione con l’omologo francese” e “con la Commissione europea“.

Sempre al riguardo della questione Tav, Il Messaggero ha riportato la notizia del licenziamento di Pierluigi Coppola, il professore dissidente che prese le distanze dall’analisi costi-benefici redatta dalla Commissione presieduta dal Professor Marco Ponti. Il Mit ha deciso di interrompere la collaborazione con un messaggio inviato tramite pec, nel quale è stata contestata a Coppola “la violazione di un comma di un decreto ministeriale che regola il comportamento dei consulenti nei rapporti con il pubblico che non devono rilasciare dichiarazioni offensive nei confronti dell’amministrazione“.

Il Prof Pierluigi Coppola “ha violato la riservatezza rilasciando interviste non autorizzate e soprattutto resta un’ombra su di lui, in merito al falso contro-dossier con numeri sballati sull’analisi costi-benefici Tav che gli è stato attribuito sulla stampa e di cui poi lui ha smentito la paternità. Senza però chiedere rettifica ai giornali che glielo attribuivano“.


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Autore dell'articolo: admin