“Io a processo mentre il Ministro Salvini scappa”


Matteo Salvini - Roberto Saviano

Il giornalista e scrittore Roberto Saviano sarà processato per aver apostrofato Matteo Salvini come “Ministro della Mala Vita“. A confermarlo è stato lo stesso Saviano dalle pagine di Repubblica con un lungo pezzo in cui difende quell’affermazione e spiega come questa sarà l’occasione per costringere il Ministro dell’Interno a dire la verità:

Questo processo che mi vedrà imputato, se non altro, costringerà Matteo Salvini a dire la verità o, quantomeno, a pronunciare sotto giuramento, dinanzi a uno spazio di verificabilità, le sue affermazioni, cosa che fino a oggi non è mai accaduta […] Sono pronto a essere processato per un reato di opinione, cosi potrò ribadire quanto grave sia la strategia che sta portando questa politica a far coincidere lo Stato con il Governo. Le divise continuamente indossate dal ministro, la querela che mi viene fatta su carta intestata – in modo che sia fatta dall’istituzione, dal ministero e non, quindi, da persona privata – mostrano che nella politica da Twitter, nella politica da 280 caratteri, spesso si smarriscono i confini.

L’autore di Gomorra ricorda inoltre che Matteo Salvini ha deciso di sottrarsi al processo per il caso Diciotti, perchè “seriamente e giustamente spaventato dal fatto che la sua condotta nel caso Diciotti possa farlo condannare“:

Ha usato lo schermo e il ricatto politico per ottenere l’appoggio del suo alleato di governo, quel M5S che doveva fare da argine ai movimenti xenofobi e che ha finito per essere la loro stampella al Governo.

Saviano poi si rivolge direttamente a Matteo Salvini:

Salvini, lei è un ministro, ma sono fiero di poter testimoniare, con le mie idee, il disprezzo politico e umano che nutro verso di lei e verso il suo partito (storicamente compromesso da una lotta per anni razzistica nei confronti del Sud Italia), verso il suo basso populismo, termine che indica, va ribadito, l’ingannare il popolo mostrando che si sta invece agendo a suo vantaggio. Sono felice di poter esprimere tutto il mio disprezzo verso questa pantomima che avete ingaggiato di voi come popolo al governo che si oppone alle élite, di cui invece siete proprio voi l’espressione più scadente.

E, in chiusura del pezzo, il giornalista ricorda al Ministro dell’Interno, nel giorno in cui il Senato è chiamato ad esprimersi sull’autorizzazione a procedere nei suoi confronti, di come stia fuggendo dal processo:

Matteo Salvini, mentre lei scappa codardamente dal processo sul caso Diciotti, ci vedremo al processo nel quale sarò io l’imputato, ma le assicuro che non mi intimidisce e le prometto che con la parola – l’unico mezzo a mia disposizione – non darò tregua alle sue continue bugie.


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Autore dell'articolo: admin