“Insulti? Alle Europee votiamo chi è con noi”


Le Europee di maggio entrano nel forum di Verona. Nella giornata di chiusura del Congresso mondiale delle famiglie – che ieri ha visto Salvini scagliarsi dal palco contro Di Maio che ha boicottato l’evento parlando di “toni medievali” – arriva l’avvertimento del vicepresidente della kermesse Jacopo Coghe il quale spiega che anche se le famiglie non hanno colore politico “alle prossime elezioni europee prenderemo atto di chi è dalla nostra parte e di chi ci insulta”.

La minaccia di Coghe sembra indirizzata in primo luogo al Movimento 5 Stelle, che ha disertato l’evento (fatta eccezione per l’improvvisata della senatrice Drago) contestando duramente argomenti e idee del XIII Congresso mondiale delle famiglie bollandolo come iniziativa pericolosa per i diritti sociali e civili. “In quest’incontro volevamo parlare alle istituzioni. Abbiamo mandato inviti a tutti, il vicepremier Di Maio non ci ha risposto, altri lo hanno fatto” ha aggiunto Coghe.

Ieri in piazza a Verona sono scese 20mila persone che hanno pacificamente manifestato la loro contrarietà alle posizioni giudicate retrograde quando non proprio integraliste dei relatori del Congresso – sul ruolo della donna, sulla definizione stessa di famiglia, sull’aborto. Siamo davvero all’anticamera di un ritorno al passato che mini princìpi e diritti acquisiti dopo dure lotte sociali?

Salvini ieri ha voluto tranquillizzare innanzitutto che la legge 194 sull’interruzione di gravidanza non è mai stata in discussione e non sarà toccata e che lui difende la famiglia, qualunque essa sia.

Il ministro dell’Interno ha anche attaccato il presidente del Consiglio sul tema delle adozioni suscitando la piccata risposta di Conte: “Nei ministeri si rimbocchino le maniche e studino prima di parlare”. Il premier ha ricordato a Salvini che la delega sulle adozioni è in capo al ministro leghista per la famiglia Fontana, patrocinatore del congresso di Verona, e che spetta a lui attivarsi per velocizzare le pratiche.

Intanto dopo gli interventi di stamattina nel primo pomeriggio davanti al Palazzo della Gran Guardia gli organizzatori chiuderanno la tre giorni del discusso convegno mentre per l’ora di pranzo è previsto un altro contro-corteo in piazza, con la Digos che temendo l’infiltrazione di antagonisti non ha reso noto il percorso.


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Autore dell'articolo: admin