Informativa DIA caso Siri depositata


La Procura di Roma avrebbe depositato in queste ore presso il Tribunale del Riesame un’informativa della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) che conterrebbe anche l’intercettazione ambientale che chiamerebbe in causa il senatore e sottosegretario leghista Armando Siri a proposito di una presunta tangente da 30mila euro.

Intercettazione che secondo il quotidiano La Verità sarebbe un fake. La mazzetta, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera nei giorni scorsi, sarebbe stata proposta a Siri dall’imprenditore ed ex deputato di FI, Paolo Arata (il cui figlio lavora come collaboratore di Giancarlo Giorgetti) in cambio di un emendamento che avrebbe aperto i rubinetti dei finanziamenti per la sua società e per quella del re dell’eolico Vito Nicastri, accusato di concorso in associazione mafiosa.

Il direttore de La Verità Maurizio Belpietro a proposito della presunta “prova regina” a carico di Siri scriveva ieri:

Se il pubblico ministero avesse avuto in mano un’intercettazione in cui Arata “confessava” al figlio di aver pagato Siri l’avrebbe riportata nel provvedimento oppure no? Avrebbe scritto che l’ipotesi di accusa era di “essersi fatto indebitamente promettere” 30.000 euro o avrebbe scritto che l’ipotesi era una tangente di 30.000 euro, supportata da un’intercettazione di Arata? La risposta è scontata: a sostegno della tesi corruttiva il pm non avrebbe taciuto le parole registrate dalla Dia ma le avrebbe riportate in grassetto. E invece quella specifica frase messa tra virgolette non c’è (..) perché nessuna microspia l’ha captata. Questo vuol dire che Armando Siri è innocente e va scagionato con tanto di scuse? No, il sottosegretario rimane indagato ed è fortemente sospettato di essersi fatto corrompere ma la prova regina che secondo il Corriere lo avrebbe messo spalle al muro per il momento non c’è. L’unico fatto certo, semmai, è il tentativo di emettere una sentenza di colpevolezza quando ancora non esiste nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio.

Tra i primi giornali a riferire del deposito odierno dell’informativa della DIA c’è Repubblica. L’avvocato di Paolo Arata intanto ha fatto sapere che l’atto non è ancora nella disponibilità delle parti.


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Autore dell'articolo: admin