Indagini Giulio Regeni | la fiducia di Al-Sisi contagia Di Maio


Incontro al Cairo tra il generale Al-Sisi e il vicepremier Luigi Di Maio

Il presidente dell’Egitto, generale Al-Sisi dice che il suo governo ha fiducia nelle indagini sull’atroce morte del giovane ricercatore italiano Giulio Regeni ucciso tra gennaio e febbraio di due anni fa dopo essere sparito dal Cairo, dove si trovava per motivi di studio, il 25 gennaio 2016, nel quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir. Il corpo di Giulio venne ritrovato il 3 febbraio seguente nei pressi di un presunto carcere dei servizi segreti egiziani, lungo l’autostrada che dal Cairo conduce ad Alessandria.

Al-Sisi oggi “ha espresso la propria fiducia nell’ottenimento di risultati nelle indagini sull’omicidio” di Giulio Regeni “alla luce della forte volontà di scoprire gli autori e consegnarli alla giustizia” spiega in un comunicato la presidenza egiziana, a margine dell’incontro al Cairo avvenuto tra il generale e il vicepremier italiano Luigi Di Maio secondo cui il presidente Al-Sisi ha detto “Giulio Regeni è uno di noi”. Di noi chi? Viene da chiedersi.

Alla stampa Di Maio ha poi detto che auspica una “svolta” nelle indagini “entro la fine dell’anno (…). Pensiamo si debba accelerare. Sia Al-Sisi che i membri del governo presenti sono stati più che disponibili e convengono che la verità vada accertata il prima possibile”. Chi vivrà vedrà.




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Autore dell'articolo: admin