Incompiuto, un nuovo stile… liberista



In un saggio del 1919, Georg Simmel sosteneva che «il fascino della rovina sta in ultima analisi nel fatto che un’opera dell’uomo possa esser percepita come un prodotto della natura». Lo scritto in questione voleva riflettere sul rapporto tra uomo, paesaggio e architettura e vedeva nelle rovine il punto di incontro tra natura e cultura, uno spazio all’interno del quale l’umanità può finalmente deporre le armi del suo dominio sul mondo e ristabilire un contatto pacifico con le leggi e … Continua


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