In Ucraina il partito del comico Zelensky si è preso pure il parlamento


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Come largamente atteso, il partito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ottenuto vasti consensi alle elezioni parlamentari, registrando una nuova affermazione per l’ex comico, dopo la conquista della guida del Paese ad aprile. Gli exit poll danno a ‘Il Servo del Popolo’ il 43,9% dei voti, un risultato mai ottenuto prima da un partito ucraino dall’indipendenza nel 1991 a oggi; a seguire, il partito pro-russo ‘Piattaforma d’opposizione’ con l’11,5%. Passati anche due ‘eredi’ della passata stagione politica del Paese, ‘Solidarieta’ Europea’ dell’ex presidente Petro Poroshenko e ‘Batkivshyna’ dell’ex premier Yulia Tymoshenko, rispettivamente con 8,9% e 7,6%.

Occhi puntati sui 225 seggi (la metà dei 450 che compongono il Parlamento) che vengono assegnati non attraverso le liste di partiti ma per mandato diretto: questi saranno cruciali nel determinare le prossime mosse di Zelensky per cercare di formare il governo. Senza una maggioranza, l’ex comico sarà costretto a mettere insieme una coalizione. Ad aiutarlo potrebbe essere un altro outsider della politica, la rockstar Svyatoslav Vakarchuk e il suo partito Golos, arrivato al 6,3%, stando agli exit poll, ben oltre la soglia di sbarramento del 5%.

Celebrando la vittoria dal suo quartier generale, il presidente ha assicurato che le sue “priorità ora sono di mettere fine alla guerra, far tornare i nostri prigionieri e di sconfiggere la corruzione che persiste in Ucraina”. E si è poi detto “contento di invitare Vakarchuk a colloqui” per la creazione di una coalizione.

Per l’incarico di premier, ha aggiunto, vuole trovare “una nuova faccia e uno specialista in economia”. La 44enne rockstar, cantante della famosa band ucraina Okean Elzy, sceso in campo nell’arena politica meno di tre mesi fa, ha preso tempo sottolineando che “è troppo presto” per entrare nei dettagli di una coalizione; tuttavia, si e’ detto “pronto per colloqui con altre forze politiche che hanno i nostri stessi principi”.

Entrambi sono nuovi alla politica, eletti sulla scia della disillusione per la passata classe dirigente, espressione del desiderio di buona parte dell’opinione pubblica ucraina di vedere facce nuove in Parlamento. Nelle loro liste, sono stati inseriti giovani senza precedenza esperienza politica e banditi che ne vantava una: un richiamo per l’elettorato che pero’ potrebbe avere ripercussioni sull’operato del prossimo governo. 

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Autore dell'articolo: admin