In Italia oltre quarantamila gli ex bimbi malati diventati adulti


In tutto il mondo, le associazioni di familiari di bambini e adolescenti colpiti dal cancro, unite nel network globale Childhood Cancer International (CCI), danno vita ad iniziative scientifiche e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di sostegno e vicinanza ai bambini e agli adolescenti e alle loro famiglie in occasione della Giornata mondiale contro il cancro infantile. Quest’anno CCI, a livello mondiale, ha posto l’attenzione sul fatto che in molti Paesi a basso reddito oltre alla difficolt di accedere alle cure si aggiunge anche la quasi totale disattenzione sul dolore: secondo l’OMS, nel 65.6% delle nazioni non viene offerto alcun supporto palliativo e pertanto moltissimi bambini e adolescenti con il cancro (e non solo loro, certamente) soffrono ingiustamente. #nomorepain e #ICCD2019 sono gli hashtag con cui condividere questa preoccupazione sui social.

Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno

Sul piano nazionale la Giornata vuole essere l’occasione per riaffermare l’impegno dei genitori italiani riuniti nella FIAGOP – Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica, socio fondatore CCI, nella lotta contro i tumori infantili, nello sviluppo della cultura della prevenzione, nella tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti colpiti da questa malattia e della popolazione dei guariti. •Venerd 15 febbraio in molte citt avr luogo l’iniziativa di sensibilizzazione pubblica Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno a cura delle associazioni federate Fiagop e di quelle che ad essa si affiancano. •Sabato 16 febbraio a Genova si terr il convegno scientifico UNITI PER GUARIRE. Ricerca, Cura, Futuro: parole chiave in oncoematologia pediatrica che ospita comprende il primo Convegno nazionale dei Guariti con testimonianze dirette e la partecipazione di alcuni rappresentanti del Survivors Network di CCI Europa ( richiesta l’iscrizione online su https://bit.ly/2A5SNYh).

Una malattia curabile ma non ovunque

Il cancro nei bambini e negli adolescenti una malattia curabile, ma continua ad essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici nel mondo dopo le malattie infettive. A livello mondiale ogni anno sono diagnosticati circa 300 mila nuovi casi (si tratta certamente di una stima in difetto poich in molti paesi non esiste ancora un registro). Ogni tre minuti nel mondo un bambino muore di cancro. Circa l’80% dei malati pediatrici vive nei Paesi a basso reddito, nei Suddel mondo, e, l’80% di loro muore di cancro, perch l non avr n una diagnosi corretta, n una possibilit di cura. Pi di 100mila malati ogni anno potrebbero guarire se anche a loro fosse garantita una tempestiva diagnosi e l’accesso alle cure al pari dei loro coetanei dei paesi pi sviluppati.

Uno sguardo pi attento

In Italia, ogni anno, si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia circa 1.400 bambini e 800 teenager. Grazie agli straordinari progressi fatti negli ultimi decenni, circa l’80% degli ammalati guarir; rimane per quel 20% per il quale ancora non sono state individuate terapie efficaci. Negli ultimi anni si sono infatti raggiunti eccellenti livelli di cura e di guarigione per leucemie e linfomi, rimangono ancora basse le percentuali di guarigione per tumori cerebrali, neuroblastomi e osteosarcomi. Infine, almeno il 50% dei farmaci attualmente usati per combattere i tumori pediatrici, che si manifestano in oltre 60 tipi e sottotipi diversi, non autorizzato per l’uso pediatrico, ed usato off label (senza registrazione pediatrica), adattando ai bambini medicine per adulti, eppure i bambini non sono adulti in miniatura. Negli ultimi 10 anni in Europa, a fronte della sperimentazione di 90 nuovi farmaci anticancro per adulti, soltanto 2 sono stati quelli studiati per l’et pediatrica. Ricordiamo anche che la guarigione potrebbe avere un costo in termini di effetti collaterali delle terapie ricevute: una parte dei guariti potrebbe essere soggetta ad effetti collaterali a lungo termine causati dal trattamento subito. I miglioramenti delle cure hanno fatto s che in Italia ci siano oggi circa 44mila soggetti che hanno avuto un tumore da bambini, con un’et media di 30 anni. una categoria di persone che ha tutte le possibilit e i diritti di vivere come tutti ma per i quali giusto uno sguardo pi attento, dichiara Angelo Ricci, presidente di Fiagop.

14 febbraio 2019 (modifica il 14 febbraio 2019 | 19:07)

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Autore dell'articolo: admin