In Argentina e Uruguay è tornata la luce dopo il blackout da record


Argentina Uruguay blackout record

Carol Smiljan / NurPhoto


Un cliente si fa luce con uno smartphone tra gli scaffali di un supermercato di Buenos Aires durante il blackout




In Argentina è tornata l’elettricità dopo lo storico blackout che ha lasciato il Paese al buio, così come l’Uruguay e alcune zone meridionali del Paraguay. Si cerca ora di stabilire le cause del guasto nel sistema di trasporto che ieri alle 7.06 (ora locale) ha determinato l’interruzione della somministrazione di energia elettrica per quasi tutta la giornata.

Treni, metropolitane e autobus sono stati sospesi a Buenos Aires, spenti quasi tutti i semafori per le strade. Il blackout ha avuto conseguenze anche sulla somministrazione di acqua potabile, costringendo la società che gestisce l’approvvigionamento idrico nella capitale e nella sua cintura urbana abitata da circa 13 milioni di persone a chiedere agli utenti di razionalizzare i consumi.

Negli ospedali è scattato il piano di emergenza, con i generatori in funzione nei reparti di terapia intensiva e nelle sale operatorie. In diversi messaggi su Twitter pubblicati sette ore dopo l’inizio del blackout, il presidente Mauricio Macri, ha descritto l’incidente come “un caso insolito” e ha promesso una indagine approfondita.

Il segretario all’Energia, Gustavo Lopetegui, ha parlato di “qualcosa di molto serio” che non può accadere di nuovo, mentre si scatenavano i commenti sarcastici degli utenti dei social.

Al momento si sa che il guasto è stato causato da un collasso del Sistema di interconnessione argentino (Sadi), in particolare in una connessione di trasporto di energia elettrica nel Nord-Est del paese, tra le centrali idroelettriche di Yacyretà (gestione argentina-paraguaiana) e Salto Grande, a gestione argentina-uruguaiana.

Nelle prossime 48 ore le società incaricate della distribuzione dovranno presentare un rapporto preliminare, mentre hanno a disposizione 10 giorni per la presentazione di un rapporto completo.

E’ stato un giorno particolare per tre province argentine, Santa Fe (Nord-Ovest), San Luis (Centro) e Formosa (Nord), dove erano in programma le elezioni locali: disagi nei seggi elettorali, soprattutto nelle prime ore del mattino. Si votava anche nella provincia più meridionale della Terra del Fuoco, che non ha avuto però problemi in quanto non dipendente dalla Sadi.

La situazione è tornata alla normalità anche in Uruguay: alle 22.00 italiane di ieri il servizio era stato ristabilito per l’82% della popolazione. Argentina (44 milioni di abitanti) e Uruguay (3,4 milioni) condividono un sistema di interconnessione elettrica basato sulla diga di Salto Grande, situata a circa 450 chilometri a nord di Buenos Aires e a circa 500 chilometri a nord di Montevideo. 

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