“Il vero nemico delle donne è l’estremismo islamico”


Matteo Salvini a Verona

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, come ampiamente anticipato, ha partecipato oggi pomeriggio al Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona, intervenendo sul palco dopo la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che si era scagliata duramente contro la surrogazione di maternità.

Salvini, qui in veste di vicepremier e intenzionato a promuovere la sua solita propaganda, si è presentato sul palco per difendere la famiglia tradizionale, quella cioè composta da un uomo e una donna e dei figli. Prendendo in giro le migliaia di persone impegnate a manifestare per le strade di Verona, il leader della Lega ha provato a spostare il fucus della vicenda, tirando in ballo quello che secondo lui è il vero nemico:

Secondo me c’è un business organizzato dei manifestanti perchè sono sempre gli stessi. Le femministe parlano di diritti delle donne e fanno finta di non vedere quale è il primo reale pericolo per le donne che non è il Congresso ma è l’estremismo islamico per cui la donna vale meno che zero, ed è perpetrato da chi vuole venire qui in Italia.

Salvini aveva iniziato spiegando di non esser giunto a Verona “per togliere qualcosa a qualcuno” e assicurando che la legge 194 sull’aborto non è mai stata in discussione, ma quel ripetere ossessivamente che la famiglia è quella formata da un uomo e da una donna e attaccando in modo aperto quella che la destra e i cattolici più integralisti definiscono “teoria gender“, ha reso comunque fin troppo chiara la linea dell’esecutivo di cui fa parte.

Combatterò fino a che campo una pratica disumana, barbara e tribale come la pratica dell’utero in affitto, della donna bancomat, forno a microonde. La teoria gender è qualcosa che combatterò finché campo, perché il buon Dio ci ha fatto diversi. Per qualcuno no, però. Leggevo oggi ‘La fattoria degli animali’ di Orwell perchè stiamo vivendo oggi il pensiero unico, lo psicoreato, il ministero della verità, la neolingua. Oggi parlare di mamme e papà sarebbe uno psicoreato.

Nell’intervento di Salvini c’è stato spazio anche per un affondo al collega vicepremier Luigi Di Maio, anche se ha preferito non citarlo direttamente:

Dico a qualche distratto amico di governo che qui dentro si prepara il futuro, si guarda avanti e non indietro. Se parlare di mamme, papà e bimbi è da sfigati, allora io sono uno sfigato.

A conti fatti Matteo Salvini ha fatto esattamente quello che ci si aspettava da Matteo Salvini, senza fare particolari promesse, ma sfoderando i soliti temi da campagna elettorale che gli hanno permesso di strappare più di un applauso da una folla di sostenitori pronti a pendere dalle sue labbra.


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin