Il risultato delle elezioni in Assia è sbagliato. E ora?


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TOBIAS SCHWARZ / AFP 


Angela Merkel 




Un sistema elettronico di conteggio andato in panne, errori gravi nello spoglio, schede perdute o da ricontare, forse migliaia di voti da riassegnare: una serie di errori nelle operazioni di voto delle elezioni dello scorso 28 ottobre in Assia potrebbero obbligare le forze politiche a far ripartire da zero le trattative per la formazione del nuovo governo regionale, con ripercussioni politiche che potrebbero farsi sentire a Berlino.

La Cdu e la Spd erano uscite dal responso delle urne con forti perdite, a fronte di un grande balzo dei Verdi, che avrebbero conquistato la posizione di seconda forza politica del Land centro-occidentale. Il problema è che a questo punto il riconteggio dei voti porti ad un equilibrio diverso nel rapporto di forza, con la Spd che potrebbe conservare, anche se grazie a soli 94 voti, la posizione di secondo partito, mentre la coalizione uscente tra Cdu e Verdi rischia di non veder confermata la propria, peraltro risicata, maggioranza.

In pratica, si riaprono prospettive di coalizione che finora erano sembrate escluse: a cominciare da un’alleanza “semaforo” (rosso-verde-gialla) a danno della Cdu, ossia tra Spd, Verdi e liberali dell’Fdp. Quest’ultimi, infatti, finora avevano escluso un’alleanza con i socialdemocratici e gli ambientalisti, con l’argomento che non avrebbero accettato un governatore verde. Ma se fosse la Spd a confermarsi la forza più forte all’interno di questo schieramento, sarebbe lei a candidare un suo uomo come possibile governatore. La situazione, a questo punto, è ingarbugliata. 

Il punto sulle trattative

Il candidato dei Verdi (nonché ministro regionale uscente per l’economia), Tarek El-Wazir, ha detto, al termine di un vertice con la Spd, che chiederà un nuovo incontro ai liberali. L’intento è di sondare tutte le possibili combinazioni per un nuova coalizione. Da parte sua, il leader dei socialdemocratici in Assia, Thorsten Schaefer-Guembel, ha fatto sapere che insisterà nei suoi colloqui con i liberali perché aprano anche loro ai Verdi. Ovviamente una tale ipotesi chiuderebbe la strada ad un governo guidato dalla Cdu di Volker Bouffier, che peraltro è considerato un fedelissimo di Angela Merkel. Una sua mancata riconferma sarebbe considerato un colpo duro per la cancelliera e per il suo partito, che perderebbe il governo di una regione importante, dove si trovano le città di Francoforte, sede della Bce, e di Wiesbaden.

Non a caso la Cdu si è vista costretta a rinviare la decisione sull’eventuale partner di coalizione: “Meglio attendere prima i risultati ufficiali delle elezioni”, ha detto il segretario generale dei cristiano-democratici dell’Assia, Manfred Pentz. Cdu e Verdi, al governo in Assia dal 2013, secondo i primi dati avrebbero una maggioranza di un solo voto. Ad oggi la prosecuzione dell’alleanza tra i cristiano-democratici e gli ambientalisti era data come la piu’ probabile. I risultati definitivi saranno annunciato il prossimo 16 novembre.

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