Il quarto uomo della banda di Lanciano è stato preso grazie al riconoscimento facciale


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Per l’arresto del quarto uomo della banda di Lanciano, individuato a Caserta, è stato fondamentale l’apporto tecnologico fornito dal Sari (Sistema automatico riconoscimento immagini) della Polizia Scientifica. Una delle telecamere di sicurezza di Lanciano ha ripreso parte del viso e mento dell’uomo: quelle immagini sono state inserite nel Sari che ha fornito un riscontro e confermato l’identità del romeno. Il sistema, inoltre, ha  permesso di ricollegare la sua vera identità, riportata sul  cartellino foto-segnaletico presente in banca dati, a un documento falso con cui il ricercato si muoveva. 

Anche il quarto presunto responsabile della violenta rapina in villa a Lanciano ai danni dei coniugi Carlo e Niva Martelli è così stato preso. Anche lui, come gli altri tre rapinatori fermati mercoledì 26 settembre, è romeno.

Si chiude dunque il cerchio alla prima delicata fase dell’indagine. Dopo il fermo di tre – due fratelli e un cugino – le ricerche si erano incentrate sul presunto capo della banda, l’uomo che avrebbe materialmente mutilato l’orecchio di Niva Bazzan.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha espresso la sua soddisfazione per la cattura: “Preso anche il quarto infame, bene”. Quanto alla cattura dei primi tre sospetti, “da qualche ora avevamo sotto controllo l’autovettura dei rapinatori per una serie di reati contro il patrimonio avvenuti in zona, anche con atti violenti”. Si tratta di sei furti con ‘spaccata’ commessi nelle ultime tre settimane ai danni di bar, tabacchi e benzinai dove i banditi avevano rubato numerosi tagliandi di gratta e vinci, stecche di sigarette e contanti, come ha spiegato il colonnello Florimondo Forleo, comandante provinciale dei carabinieri. “Dal gps abbiamo avuto la conferma che la loro macchina era stata nei pressi della villa per tutta la durata della rapina ai coniugi Martelli”, ha proseguito Forleo.

Circa la tempistica della cattura: “I tre indagati si stavano danno alla fuga. Avevano ripulito la loro abitazione” ha spiegato il procuratore di Lanciano Mirvana Di Serio.

Chi li ha catturati

Dopo il lavoro investigativo compiuto in soli quattro giorni grazie alla collaborazione e al lavoro assiduo tra polizia e carabinieri, il provvedimento di fermo verrà sottoposto a convalida dal Gip. Per il questore di Chieti, Ruggiero Borzacchiello, “con il fermo dei tre presunti rapinatori abbiamo ridato fiducia e tranquillità alla collettività. Lo dovevano soprattutto proprio ai coniugi Martelli. Pochi episodi, pur essendo gravi, non possono intaccare la sicurezza della loro provincia”.

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