Il Ppe ha sospeso il partito di Orban con effetto immediato


L’assemblea del Ppe ha deciso di sospendere Fidesz, partito del leader ungherese Viktor Orban. La decisione è stata presa con 190 voti a favore e solo 3 contrari. Ad annunciarlo è stato il Presidente del Ppe, il francese Joseph Daul, attraverso twitter. La decisione è stata però “concordata” con Fidesz, che ha accettato la supervisione di 3 probiviri che avranno il compito di valutare la condotta del partito durante il periodo di sospensione, che certamente durerà a fino a dopo le elezioni europee.

Ad incrinare i rapporti sono state le recenti prese di posizione contro l’operato della Commissione Europea e in generale dell’Unione Europea da parte di diversi esponenti del partito di Orban.

Il Premier ungherese ha spiegato di aver volontariamente accettato questo compromesso che l’ha indotto a non lasciare immediatamente il partito: “Eravamo pronti a lasciare il partito, se la fazione di sinistra del gruppo avesse vinto e se non fosse stato trovato un compromesso. Penso che non volessero che uscissimo, alla fine: la maggioranza dei partiti del Ppe non credeva fosse loro interesse che un partito così forte lasciasse il gruppo“.

Durante l’incontro avevo una lettera in cui era già scritto che saremmo usciti. Se non avessimo avuto questo compromesso, avrei lasciato il Ppe oggi: avevo un testo pronto. Tuttavia, è stato trovato un compromesso. Siamo uno dei partiti più forti del Ppe: abbiamo vinto quattro elezioni con largo margine. E’ davvero buffo il fatto che un partito così forte corra il rischio di essere espulso dal gruppo. Ci vuole rispetto reciproco: se non veniamo rispettati, allora semplicemente ce ne andremo. Non avrei avuto alcun problema a dire a Joseph Daul che da oggi non eravamo più membri del Ppe“.

Di sicuro Orban guarda alla destra del Ppe con interesse, dove lo accoglierebbe più che volentieri Matteo Salvini: “Tutti sanno che dietro tutto questo c’è una questione aperta: dopo le elezioni europee, che tipo di coalizione verrà proposta dal Ppe? Andare verso sinistra, con i Verdi, i Liberali eccetera oppure tentare di trovare partner a destra? Questa è la domanda più eccitante. Ma il problema è che, senza sapere l’opinione del popolo e il risultato delle elezioni, non possiamo prendere una decisione su questo”.

Non possiamo trascurare la volontà del popolo e il voto popolare. Ma i politici sono come i centrocampisti nel campo di calcio: sono sempre avanti di due o tre passi. E lei ha ragione: nella testa di tutti aleggia questa domanda. Ma se si vuole mantenere l’unità durante la campagna elettorale, questa domanda non dovrebbe essere posta, né dovrebbe essere data una risposta. Ecco perché non posso rispondere a questa domanda. La buona notizia è che l’unità all’interno del Ppe è stata preservata: è stata presa una buona decisione . Possiamo organizzare una campagna forte, possiamo continuare a sostenere Manfred Weber come Spitzenkandidat per il Ppe. E’ stata la decisione giusta, perché abbiamo tenuto aperte tutte le strade per il Ppe e per il nostro partito“.


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Autore dell'articolo: admin