Il piano di Bussetti per l’alternanza scuola-lavoro: meno ore, ma migliori


Bussetti alternanza scuola lavoro

 Francesco Fotia / AGF


 Marco Bussetti 




Meno ore di alternanza scuola-lavoro, ma più qualità. E’ la proposta che il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, vuole portare avanti nella riforma di un istituto la cui applicazione è stata più volte contestata, anche con manifestazioni studentesche.  

“La riduzione delle ore obbligatorie non è stata decisa per fare risparmi, ma per renderle più efficaci e aderenti al percorso di studio. Diciamo che abbiamo fatto una messa a punto” dice il ministro in una intervista al Corriere della Sera. “L’alternanza c’è ed è un istituto fondamentale per la crescita dei nostri giovani – premette – Guardando le esperienze di questi anni abbiamo ritenuto di ridurre il numero minimo obbligatorio delle ore. Gestire 400 ore di alternanza crea in alcune realtà difficoltà nel garantire la qualità dell’esperienza. Quindi abbiamo fissato un minimo che deve essere di 180 nei professionali, 150 negli istituti tecnici e 90 nei licei. Significa che se una scuola ha una bella esperienza di scuola-lavoro, può continuare a farla per 400 o 600 ore”.

Bussetti parla anche della polemica sui presepi: “Crocifisso e presepe – dice – sono simboli dei nostri valori, della nostra cultura, delle nostre tradizioni e della nostra identità. Non vedo che fastidio diano a scuola. Chi pensa che l’inclusione si faccia nascondendoli, è fuori strada”. 

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