Il pentagramma dei Quintorigo



Vent’anni fa usciva il primo disco di un gruppo che aveva pressoché tutte le carte in regola per spiazzare chiunque creda ai confini in musica. A cominciare dal fatto che i ragazzi non avevano in formazione chitarre elettriche, prima eresia a contraddire una certa ortodossia rock. Seconda eresia: c’era nel gruppo un sassofonista dal suono maturo e incredibilmente «classico» alla luce del grande jazz che fu (e che è). C’era un violoncello capace di ruggire come una Fender Stratocaster o … Continua


PAGINA UFFICIALE: https://ilmanifesto.it/feed/

Autore dell'articolo: admin