Il nostro sangue è gratis, si può spargere



La sera in cui Edmond Jabès arrivò a Parigi, in fuga dal regime di Nasser, vide di colpo comparire su un muro dalle parti del Jardin des Plantes, illuminata dai fari di un’automobile, una scritta che risaliva ai tempi della Occupazione e che lui avrebbe valutato per tutta la vita alla pari di una maledizione a cadenza rediviva e, insieme, di un oroscopo fatale: A mort les juifs. Ebreo apolide e laico, Jabès aveva trascorso la giovinezza al Cairo, dunque … Continua


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Autore dell'articolo: admin