il mito vivente, celebra i 50 anni del cinquantino


A Pontedera, sede storica della fabbrica Piaggio, si è appena svolto il Raduno europeo dedicato alla mitica Ape. Oggetto di culto per molti appassionati possessori accorsi da ogni angolo d’Italia, dalla Germania, Austria e Svizzera


Il fenomeno Ape parte da lontano, molto lontano. Per l’esattezza dal dopoguerra, in un’Italia ancora alle prese con le ferite lasciate dalla seconda guerra mondiale e alla ricerca di una ricostruzione di una ripresa economica e sociale. Ecco quindi che nel ’48, con l’intento di intercettare l’esigenza di un oggetto pratico, economico, dai bassi consumi e tremendamente pratico, nasce l’oggetto che diventerà un mito assoluto e che, incurante del tempo che passa, ancora oggi rappresenta un’incredibile risorsa per piccoli trasporti e non solo.

L’Ape nasce sfruttando la base tecnica della Vespa, anch’essa entrata nel mito, trasformando la parte posteriore, dotandola di tre ruote e arricchendola di un cassone inizialmente in legno, ben piazzato sul retro. Semplice e geniale, tanto da essere imperturbabile al tempo che passa. Cambiano le versioni, gli allestimenti e le cilindrate disponibili, ma l’Ape rimane sempre lei, unica ed inconfondibile.

Ma non finisce qui… con l’introduzione della versione da 50cc, proprio cinquanta anni fa, si apre uno scenario forse inaspettato, l’Ape in questa cilindrata poteva essere guidata da quattordicenni senza patente, trasformandosi di fatto nell’antenata delle attuali microcar. Con il favore dei genitori, che preferivano vedere il figlio all’interno di un abitacolo piuttosto che in sella ad un motorino, i giovani rampolli danno vita ad un fenomeno di costume, un brulicare di preparazioni, personalizzazioni spesso anche di grande spessore. È noto che anche il nostro Valentino Rossi sia stato della partita; l’ape cross diventa anche oggetto di competizioni.

Ecco quindi, proprio a Pontedera, sede storica della fabbrica Piaggio, abbiamo potuto assistere all’evento che nel Ape Village ha raccolto un numero davvero importate di modelli di tutte le età e di tutte le versioni. Non è mancato lo spazio alle versioni e agli allestimenti speciali con una particolare sezione Ape Tuning e, la più straordinaria, Ape Proto (incredibile per entità e “peso” delle preparazioni capaci addirittura di montare motori da 1000cc). Non sono mancate gare ed esibizioni su un circuito approntato in prossimità del Ape Village una grande parata e la consueta gita panoramica sui colli attorno a Pontedera.

Una gran festa e una bella soddisfazione dei vari Club dedicati ai possessori di Ape e di Piaggio che coglie l’occasione per presentare una nuova versione del modello Calessino, quello allestito per uso turistico rivisto in alcune parti del design, e del modello Classic Furgone, anch’esso dal sapore classico ma aggiornato in alcuni dettagli. La storia di Ape quindi continua ed anzi, a quanto pare la richiesta è in fase di crescita, sia per il sempre maggiore impiego nel fenomeno dello street food, sia per l’aumentare delle consegne a domicilio sotto la spinta dell’e-commerce in costante crescita e che punta sempre più nella rapidità capillarità ed efficienza del servizio. E allora forza Ape!


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Autore dell'articolo: admin